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SAN CARLO - Fuoco, ghiaccio e luce: l'energia che regola battito cuore

15/07/2019

Il calore, il congelamento e l'energia luminosa: si possono sintetizzare così le tre forme di energia utilizzate all'Azienda Ospedaliera Regionale "San Carlo" di Potenza per il trattamento delle aritmie e, in particolare, della fibrillazione atriale, l'aritmia cardiaca più comune, ma anche tra le più complesse. Sono tre, infatti, le forme di energia che dopo una ricostruzione tridimensionale delle camere cardiache sono utilizzate oggi al "San Carlo" per trattare queste patologie: il calore mediante la radiofrequenza, il congelamento mediante crio-ablazione e l'energia luminosa mediante laser-ablazione.

"Nuove e avanzate tecnologie che migliorano il trattamento delle anomalie del battito del cuore e fanno del Dipartimento cardiovascolare - ha ribadito il Dg dell'AOR "San Carlo" di Potenza, Dr. Massimo Barresi - polo di riferimento regionale e nazionale per il trattamento di alta specializzazione di pazienti complessi con problemi cardio-vascolari, con effetti positivi anche sulla mobilità passiva verso centri fuori regione. Progressi che potranno essere confermati e quantizzati dal prossimo avvio della telemedicina (controllo a distanza) previsto nei prossimi mesi per il follow-up di pazienti portatori di defibrillatori, pacemaker e dispositivi di registrazione a lunga durata impiantati nel torace".

Novità presentate dai Direttori di Dipartimento Cardiovascolare e della UOC di Cardiochirurgia, Dr. Giampaolo Luzi, di Cardiologia, Dr. Rosario Fiorilli, e di Aritmologia, Dr. Pietro Grieco, che stanno dimostrando risultati eccellenti. In particolare, il nuovo sistema EnSite Precision di Abbott, adottato dalla Struttura semplice di Aritmologia che permette una mappatura del cuore più rapida e precisa durante le procedure di ablazione trans-catetere. Si tratta, in sostanza, di una ricostruzione computerizzata dell'anatomia cardiaca che consente la personalizzazione del trattamento di pazienti affetti da aritmie come la fibrillazione atriale. Patologia che si manifesta quando le cavità si contraggono rapidamente e in modo irregolare (da 350 a 600 battiti al minuto rispetto a un ritmo cardiaco regolare da 60 a 100 battiti al minuto).

Il progressivo incremento dell'aspettativa di vita e con essa della prevalenza di malattie croniche, hanno favorito un notevole aumento delle aritmie, anomalie del battito del cuore che interessano oltre mezzo milione di italiani over 65 (4 su 10) e che costituiscono una delle cause più frequenti di accesso al Pronto Soccorso nonché di ricovero in Cardiologia. Gli studi dimostrano che la fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus di 5 volte e incide in modo significativo su morbilità e mortalità della popolazione. Numeri destinati a crescere per effetto dei cambiamenti demografici, come confermato anche dai risultati del "Progetto Fai: la fibrillazione atriale in Italia", del Centro per il controllo delle malattie del Ministero della Salute e della Regione Toscana, appena pubblicato sulla rivista Europace, organo ufficiale della European Society of Cardiology e della European Hearth Rhythm Association.

Con il nuovo sistema di mappaggio cardiaco computerizzato si può trattare la fibrillazione atriale e altre aritmie complesse con flessibilità e precisione mediante l'utilizzo di una delle tre forme di energia, a conferma del costante impegno del "San Carlo" nell'erogare prestazioni di alta specializzazione su pazienti complessi con problemi cardio-vascolari e affetti da patologie a alto impatto clinico e sociale.





LA SCHEDA - I NUMERI IN BASILICATA



La prevalenza della fibrillazione atriale in Basilicata oggi si può stimare intorno al 2% circa della popolazione di età superiore ai 15 anni, in linea con i dati nazionali. Tali percentuali si raddoppiano, anche su scala nazionale, rispetto a quelle riportate sino a 10-15 anni fa.

La patologia si manifesta in forma episodica nel 45% dei casi e in forma permanente attorno al 55%. Le percentuali di pazienti con fibrillazione atriale aumentano al crescere dell'età: con una prevalenza dello 0,16% dei pazienti tra i 16 e i 50 anni, del 4-5% di quelli tra 65 e i 75 anni, del 9% di quelli tra 76 e 85 anni e del 10,7% di quelli con più di 85 anni.

Complessivamente in Basilicata i pazienti affetti da fibrillazione atriale nelle varie forme sono circa 10.000. Di questi sono 4000 quelli affetti da forme episodiche e che possono avvalersi di trattamenti farmacologici e, in casi selezionati, dell'ablazione trans -catetere.

La struttura di Artmologia dell'AOR "San Carlo" esegue ogni anno oltre 200 impianti di defibrillatori automatici e pacemaker e 100 procedure di ablazione per un totale di circa 4.000 impianti e 1.800 ablazioni effettuati dal 2001 ad oggi.



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