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All'Arena Sinni arriva il progetto Ka art con Jerome Bel

8/07/2019

L’associazione ArtePollino presenta il prossimo appuntamento di Ka art. Per una cartografia corale della Basilicata, un progetto collaborativo e partecipato di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto dall’associazione ArtePollino e la Fondazione Matera-Basilicata 2019.
Parte del progetto Ka art, lo spettacolo Compagnia Compagnia del coreografo francese Jérôme Bel, a cura di Katia Anguelova, è un’indagine sul carattere e le prospettive dell’atto performativo e gestuale, una celebrazione dell’atto della danza che avrà come scenario l’Arena Sinni, un anfiteatro costruito sullo specchio d’acqua del Lago di Montecotugno a Senise.
Danzatori professionisti e amatoriali provenienti dal territorio, selezionati in collaborazione con Jérôme Bel e Chiara Gallerani, faranno parte di un corpo di ballo temporaneo, composto da persone di ogni età ed estrazione sociale e culturale, e saranno soggetti e co-autori dell'opera di Jérôme Bel. Protagonisti di un lavoro che vuole essere una riflessione sul concetto stesso di danza che mette in discussione l’autorità del “danzare bene” a vantaggio del puro piacere di esibirsi.
Compagnia Compagnia diventa una platea democratica, un teatro sociale, che mira ad elogiare la diversità e tenta di costruire un proprio sé attraverso il gesto, il corpo, l’impegno. La figura imperfetta dei danzatori ci conduce alla scoperta delle loro conoscenze intuitive, oltre che della loro capacità di improvvisazione. L’esperienza di noi spettatori diventa intellettuale e sensoriale.
Jérôme Bel cerca, attraverso questo meccanismo collettivo di apprendimento universale, di riportare la danza alla sua applicazione politica e sociale, ovvero alla sua capacità di unire comunità differenti, proprio laddove la formazione accademica tende a uniformare. Secondo l’idea del coreografo la danza si mostra capace di farsi racconto e di creare comunità.

Jérôme Bel, coreografo e regista francese, vive a Parigi ma lavora in tutto il mondo. Ha studiato al Centro Nazionale della Danza di Angers. I suoi film e spettacoli sono stati presentati in musei di arte contemporanea e biennali di tutto il mondo, tra cui la Yokohama Triennale, il MoMA di New York, dOCUMENTA(13), Tate Modern, Centre Pompidou Paris, Malaga e Metz, la Biennale di Lione, la Biennale di Porto Alegre e la Biennale di Tirana, il Palais de Tokyo, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, MABA Buenos Aires, Performa New York e Fondation Bernardo Lisboa.
Dopo gli studi e varie esperienze come danzatore, ha dato vita alle sue prime creazioni, Nom donné par l'auteur (1994), Jérôme Bel (1995) e Shirtology (1997), che esplorano il grado zero della danza. Con The last performance (1998) cerca di definire un'ontologia della performance.
Seguono il solo Glossolalie, scritto per lui da Myriam Gourfink, e lo spettacolo Xavier Le Roy (2000) firmato da Bel ma in realtà creato da Xavier Le Roy, indagine sulla proprietà intellettuale.
The show must go on (2001) performance corale per 19 canzoni pop, dopo una tournèè mondiale entra nel repertorio della Deutsches Schauspielhaus di Amburgo e nel repertorio della Lyon Opera Ballet.
Nel 2004, Bel è stato invitato a produrre un nuovo lavoro per la Paris Opera ballet: Veronique Doisneau (2004), un documentario teatrale sul lavoro della ballerina Véronique Doisneau, parte del corpo di balletto della compagnia.
L’anno dopo, Bel è invitato a lavorare a Bangkok dal curatore Tang Fu Kuen, e lì produce Pichet Klunchun and myself (2005) con il ballerino di danza tradizionale tailandese Pichet Klunchun.
Nel 2010 mette in scena Un spectateur, pièce interpretata dallo stesso Jérôme Bel in cui ricostruisce le esperienze che lo hanno segnato come spettatore. La ricerca sulla democratizzazione della danza prosegue con Disabled Theater (2012), un lavoro con gli attori professionisti handicappati mentali del Theater Hora, e Cour d'honneur (2013), che porta in scena 14 spettatori della Corte d'Onore del Palazzo dei Papi di Avignone. Da ricordare anche 3Abschied (2010) in collaborazione con Anne Teresa De Keersmaeker a partire da Chant de la Terre di Gustav Mahler.
In Cour d'honneur (2013) quattordici persone parlano della loro esperienza come spettatori di Cour d'honneur del Palais des Papes al Festival di Avignone. In Tombe (2016), una performance realizzata su invito dell’Opéra National de Paris, Jérôme Bel propone ad alcuni ballerini di invitare, per un duetto, una persona con la quale non condividerebbero mai la scena.
Nel 2005 Jérôme Bel ha ricevuto il Bessie Award a New York per la performance The show must go on. Nel 2008 ha ricevuto il Routes Princess Margriet Award for Cultural Diversity (European Cultural Foundation) per Pichet Klunchun and myself. Nel 2013, Disabled Theater è stato selezionato per il Theatertreffen a Berlino ed ha vinto il Swiss Dance Awards - Current Dance Works.



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