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| VIBAC di Grumento Nova, produzione ferma e ammortizzatori esauriti: cresce l’allarme per il futuro dei lavoratori |
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6/11/2026 |
|  Si aggrava la crisi dello stabilimento VIBAC di Grumento Nova, dove il blocco della produzione per mancanza di materie prime e l'esaurimento degli ammortizzatori sociali alimentano la preoccupazione per il futuro occupazionale. FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL chiedono interventi immediati all'azienda e alle istituzioni per garantire la ripresa delle attività e tutelare i lavoratori. Di seguito la nota stampa Le Segreterie territoriali di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL esprimono la massima preoccupazione per la situazione che sta interessando lo stabilimento VIBAC di Grumento Nova, caratterizzata da un perdurante blocco delle attività produttive determinato dalla mancata disponibilità delle materie prime necessarie alla produzione. La situazione attuale appare estremamente critica e desta forte allarme tra le lavoratrici e i lavoratori, anche alla luce dell'assenza di prospettive chiare e concrete per il rilancio delle attività produttive. Ad oggi, infatti, non emergono soluzioni in grado di garantire la ripresa delle forniture e il conseguente ritorno a un regime produttivo stabile. Particolarmente grave è il fatto che risultano ormai esauriti tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, aggravando ulteriormente una situazione che rischia di avere pesanti ripercussioni sociali, occupazionali e territoriali per i lavoratori, le loro famiglie e l'intera comunità della Val d'Agri. Le lavoratrici e i lavoratori stanno vivendo da troppo tempo una condizione di precarietà che non può più essere affrontata attraverso misure temporanee o rinvii. È indispensabile che l'azienda assuma con urgenza iniziative concrete per garantire l'approvvigionamento delle materie prime e per definire un piano industriale credibile che salvaguardi l'occupazione e assicuri continuità produttiva al sito di Grumento Nova. Le Organizzazioni Sindacali territoriali, di concerto con le Segreterie Nazionali di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL, che hanno già provveduto a sollecitare l'intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), chiedono il coinvolgimento immediato delle istituzioni competenti affinché venga aperto un confronto urgente finalizzato a individuare soluzioni concrete per la ripresa delle attività produttive, la salvaguardia dell'occupazione e la tutela del futuro industriale del sito lucano. FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL continueranno a vigilare con la massima attenzione sull'evolversi della situazione e metteranno in campo tutte le iniziative necessarie per difendere i diritti, la dignità e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della VIBAC di Grumento Nova. Non è più il tempo delle attese. Servono risposte immediate, impegni concreti e garanzie per il futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento. Le Segreterie Territoriali FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC UIL . |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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