|
| Ruba dentifrici al supermercato, arrestato a Scanzano Jonico: era rientrato in Italia nonostante l’espulsione |
|---|
31/10/2026 |
|  La Polizia di Stato di Matera ha arrestato un cittadino georgiano di 32 anni, con numerosi precedenti per furto e rapina, per aver fatto illegalmente reingresso nel territorio nazionale, nonostante fosse destinatario di un provvedimento di espulsione con divieto di reingresso per tre anni. L’operazione è scaturita da un intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Policoro presso un supermercato di Scanzano Jonico, a seguito della segnalazione di un furto. Secondo quanto ricostruito, due uomini si erano introdotti nell’esercizio commerciale e avevano prelevato dagli scaffali diversi prodotti, prevalentemente confezioni di dentifricio, occultandoli all’interno di alcune borse. Uno dei due, dopo aver oltrepassato le casse senza pagare, veniva fermato dall’addetto alla vigilanza e scoperto con la merce sottratta, del valore complessivo di circa 60 euro. Dalle verifiche effettuate dagli agenti di polizia intervenuti, è emerso che il cittadino georgiano, già noto per diversi precedenti relativi a reati contro il patrimonio, era destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Bologna nell’aprile 2025, con divieto di reingresso in Italia per tre anni. Gli approfondimenti svolti, anche con il supporto degli Uffici Immigrazione delle Questure di Matera e Bologna e della Polizia di Frontiera, hanno consentito di accertare che l’uomo aveva lasciato il territorio nazionale nell’ottobre 2025, facendo rientro nel proprio Paese di origine. La sua presenza in Italia, pertanto, costituiva una violazione del divieto di reingresso ancora vigente. Alla luce degli accertamenti effettuati, i poliziotti del Commissariato di Policoro hanno proceduto all’arresto del cittadino straniero, ai sensi dell’art. 13 comma 13 Testo Unico Immigrazione. Successivamente, acquisito il nulla osta dell’Autorità Giudiziaria ed espletate le procedure di espulsione dal territorio nazionale, con provvedimento del Questore di Matera l’uomo è stato accompagnato presso il Centro Permanenza per i Rimpatri di Palazzo San Gervasio, dove è stato trattenuto in attesa del rimpatrio. Si rappresenta che gli accertamenti vanno intesi, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale. |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |