|
| Crisi autotrasporto, annunciati fondi per il caro gasolio |
|---|
20/10/2026 |
|  La crisi dell’autotrasporto resta al centro del confronto tra Governo e associazioni di categoria, con l’obiettivo di sbloccare le risorse promesse e scongiurare conseguenze sulla catena logistica nazionale. Dal vertice alla Prefettura di Milano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi arrivano segnali di apertura, ma la protesta non è ancora rientrata ovunque. Il Governo ha annunciato l’avvio immediato dell’erogazione di circa 480 milioni di euro in crediti d’imposta per il caro gasolio, destinati a coprire le domande presentate fino al 30 agosto. A queste risorse dovrebbero aggiungersi ulteriori fondi per settembre e ottobre, attraverso un nuovo decreto legge atteso nei prossimi giorni. L’obiettivo è garantire alle imprese il recupero dei maggiori costi sostenuti e dare risposte concrete a un settore alle prese con crescenti difficoltà economiche. La situazione varia da regione a regione. In Sicilia, il Comitato Trasportatori Siciliani ha disposto la revoca del fermo dei servizi, mantenendo però lo stato di agitazione in attesa della soluzione definitiva delle vertenze.
In Puglia i blocchi saranno rimossi solo parzialmente, mentre in Campania la protesta proseguirà almeno fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo confronto con il Governo. In Calabria resta l’attesa per le decisioni degli autotrasportatori, dopo l’apertura emersa dal tavolo milanese. Rixi ha auspicato il superamento dei presidi anche nelle regioni meridionali, sottolineando che gli impegni annunciati dovranno tradursi rapidamente in provvedimenti operativi. In Basilicata a mezzanotte sarà sciolto il presidio sulla 106 tra Scanzano Jonico e Policoro (da notizie apprese alle ore 20.00). Le conseguenze dei blocchi preoccupano soprattutto per i rifornimenti. Sulle isole di Ischia e Procida si registrano già difficoltà nelle forniture di carburante e prodotti alimentari. La compagnia Caremar ha chiesto alle autorità un piano d’emergenza per evitare possibili interruzioni dei collegamenti marittimi. Dal mondo delle imprese arriva una valutazione prudente. Conftrasporto giudica positivamente le risorse annunciate, ma chiede tempi rapidi per il decreto e per l’effettiva erogazione dei fondi. Sul tavolo anche l’ipotesi di un meccanismo strutturale per adeguare le tariffe dell’autotrasporto alle variazioni del costo dei carburanti.
La partita resta dunque aperta: gli annunci del Governo rappresentano un primo passo, ma la tenuta della logistica dipenderà dalla rapidità degli interventi e dalle decisioni dei trasportatori nelle prossime ore. |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |