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| Melfi, dopo 366 giorni gli operai riducono il presidio: atteso il rientro in fabbrica |
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15/10/2026 |
|  Dopo 366 giorni di presidio davanti ai cancelli della PMC Automotive-Stellantis di Melfi, per i lavoratori è arrivato il momento di fare un bilancio di una lunga stagione di lotta, segnata da sacrifici, freddo, caldo e incertezza sul futuro occupazionale. Mercoledì 14 ottobre 2026 rappresenta una data significativa per gli operai, che considerano raggiunto l’obiettivo principale della mobilitazione: la garanzia del rientro in fabbrica una volta completati i lavori di ristrutturazione dello stabilimento e installati i nuovi macchinari. Un risultato che, secondo i lavoratori, premia la tenacia, la solidarietà e la determinazione dimostrate durante oltre un anno di presenza costante davanti ai cancelli. Una mobilitazione che ha mantenuto alta l’attenzione sulla loro situazione e sulla necessità di assicurare prospettive occupazionali concrete. La garanzia del rientro in fabbrica viene considerata un traguardo di grande valore, raggiunto grazie alla perseveranza degli operai e al sostegno ricevuto nel corso della protesta. Il percorso, tuttavia, non è ancora concluso. Il ritorno al lavoro resta legato al completamento della ristrutturazione dello stabilimento e all'installazione dei nuovi macchinari, passaggi necessari per consentire la ripresa dell’attività. Per questo motivo, nonostante il risultato raggiunto, i lavoratori hanno scelto di non abbandonare completamente il presidio. Una parte del presidio è stata smantellata per celebrare quello che viene considerato un importante successo della mobilitazione. Una piccola rappresentanza continuerà però a rimanere sul posto fino a quando gli operai non potranno varcare nuovamente i cancelli dello stabilimento. La decisione risponde alla volontà di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e di garantire una presenza costante sul territorio fino alla concreta realizzazione degli impegni assunti. Il messaggio che accompagna questa nuova fase della mobilitazione è chiaro: la lotta ha prodotto un risultato, ma la vigilanza resterà attiva fino al ritorno effettivo in fabbrica. Al termine di questo lungo percorso, i lavoratori hanno rivolto un sentito ringraziamento a tutte le persone solidali e a quanti sono stati presenti al loro fianco, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo. La vicenda del presidio di Melfi diventa così una testimonianza del valore della partecipazione collettiva e della solidarietà nei momenti di maggiore difficoltà. Dopo 366 giorni di resistenza, una parte del presidio si chiude, ma resta aperta la fase decisiva: quella che dovrà portare dalla garanzia del rientro al ritorno concreto degli operai all’interno dello stabilimento. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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