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Un eroe lucano: D’Onofrio torna in servizio elogiato dal questore di Roma

4/10/2026



Una drammatica mattina, due esplosioni, un coraggio che ha permesso di salvare decine di persone tra cui bambini e mesi e mesi trascorsi tra sala operatoria, terapie e riabilitazione. È la storia di un eroe lucano.


Martedì scorso, oltre un anno dopo le terribili esplosioni nel distributore di carburante nel Prenestino, Francesco D’Onofrio, poliziotto originario di Sant’Arcangelo, è tornato in servizio al commissariato Portamaggiore di Roma. Un momento reso solenne dal questore Roberto Massucci, che venerdì gli ha consegnato una pergamena.


«All’Agente Scelto della Polizia di Stato Francesco D’Onofrio, nel giorno dell’idoneità al servizio per l’incomparabile coraggio dimostrato. Buon lavoro», la frase che campeggia sul riconoscimento.


«Appena rientrato ho provato un mix di emozioni, soprattutto ho finalmente riavvertito quell’adrenalina che non sentivo più dall’incidente e che mi consente di portare a termine ogni incarico nel modo migliore». L’agente lucano è chiaramente molto felice per essere tornato a fare il suo lavoro. Lo scorso 28 settembre ha ricevuto l’idoneità ma la sorpresa più bella, però, è arrivata due giorni fa con la convocazione dal questore, che gli ha appunto consegnato la pergamena.


«Il questore mi ha elogiato - ha aggiunto D’Onofrio - per poi consegnarmi la pergamena e, per un operatore di polizia, il riconoscimento dei propri meriti da parte del questore e dei dirigenti rappresenta un momento di grande orgoglio. Mi sono emozionato tantissimo, fin quasi a commuovermi. Il questore Massucci, unitamente alla dottoressa Calabrese, responsabile della sua Segreteria, ed al dirigente sanitario, dottor Belfiore, sono state le persone che più ci sono state vicine non facendoci sentire mai soli. Ma quest’ultima non è stata certo la prima iniziativa del questore, che reputo una persona di grande umanità che ha dimostrato di essere superlativo in ogni contesto. Ringrazio anche il capo della Polizia, che ha seguito direttamente la vicenda. Ci tengo inoltre a ringraziare - conclude l’agente - le dirigenti che si sono alternate nel mio Commissariato durante questo periodo: la dottoressa De Giorgi, che seguito gran parte del mio percorso riabilitativo, e la dottoressa Vigorita, che mi ha seguito nelle ultime fasi del percorso e nella ripresa. Ma il ringraziamento più grande va a mia moglie ed alla mia famiglia, per la vicinanza nei momenti più brutti».


Era il luglio del 2025 quando nel quartiere capitolino si scatenò un vero inferno,


per via di due esplosioni ravvicinate in seguito alle quali D’Onofrio e l’ispettore Marco Neri subiranno gravi ustioni e due interventi chirurgici di trapianto.


«Il tuo rientro dopo un anno e due mesi è il più bell'esempio di dedizione alla divisa e alla comunità. Il meritato riconoscimento da parte dei vertici della Polizia conferma il valore del tuo coraggio», le parole di papà Vincenzo.


«Un grande augurio di buon lavoro al nostro conterraneo, il poliziotto Francesco D’Onofrio di Sant’Arcangelo, insignito di un importante riconoscimento dalla Questura di Roma», scrive via social Franco Cupparo, assessore regionale alle Attività produttive.


​«Un premio che testimonia il grande coraggio, la dedizione e lo straordinario spirito di servizio dimostrati in occasione del tragico episodio avvenuto a Roma lo scorso anno. Da assessore regionale, ma prima ancora da lucano, sono orgoglioso di lui. Che l'esempio di Francesco possa essere di ispirazione per tutta la nostra comunità e, soprattutto, per i nostri giovani, affinché continuino a credere fermamente nei valori più alti della legalità, del dovere e dell'altruismo. Grazie Francesco, la Basilicata è fiera di te», conclude Cupparo.


«Ci sono notizie che riempiono di orgoglio un'intera comunità. Quella del ritorno in servizio di Francesco D’Onofrio, Agente Scelto della Polizia di Stato originario di Sant’Arcangelo, è una di queste. L'Amministrazione comunale e l'intera comunità di Sant’Arcangelo si stringono idealmente a Francesco e alla sua famiglia, esprimendo profonda gratitudine, ammirazione e affetto per il coraggio dimostrato e per il valore della sua testimonianza», il commento dell’amministrazione del Comune valdagrino. 


Classe 1995, D’Onofrio è stato campione d’Europa e del mondo di karate. Fratello maggiore delle campionesse Terryana e Orsola, di lui si ricorderà per sempre il gesto eroico che permise di salvare diverse vite umane, dopo un’esplosione nella stazione di servizio in via dei Gordiani, a Roma. Assieme al collega Marco Neri, D’Onofrio fu investito dall’onda d’urto e dalle fiamme riportando gravissime ustioni che resero necessarie due operazioni al Policlinico Umberto I. Gli altri agenti feriti furono una decina, tutti in maniera più lieve.


Intorno alle 8 del mattino del 4 luglio, le deflagrazioni erano state due: la prima, più piccola, era avvenuta dopo una dispersione di Gpl durante l’operazione di rifornimento del serbatoio della stazione di servizio. Pochi minuti dopo, l’altra, di dimensioni maggiori. Seguirono momenti di puro terrore: ci fu una vittima, i feriti furono invece una cinquantina. Per trarre in salvo due persone che mancavano all’appello, i due agenti non esitarono a tornare nell’area interessata dalle fiamme e fu proprio in quel momento che furono investiti dal fumo e, soprattutto, dall’esplosione più violenta.


Grazie anche al sangue freddo di Neri e D’Onofrio furono evacuate decine di persone, assieme ai bambini di un centro estivo.


Dopo il ricovero, la vicinanza ai due da parte delle Istituzioni fu immediata, con in testa il ministro dell’interno, Piantadeosi, ma anche il capo della Polizia, il questore, i dirigenti della Questura, il dirigente del commissariato Portamaggiore ed il governatore lucano, Vito Bardi. Attraverso la visita in Ospedale del cardinale vicario Baldo Reina, D’Onofrio e Neri ricevettero anche il saluto ed il ringraziamento di Papa Leone XIV e della Diocesi della capitale.


 


Gianfranco Aurilio




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