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| Interporto di Ferrandina, firmato il Protocollo d段ntesa |
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3/10/2026 |
|  Fare di Ferrandina un punto di riferimento per la logistica del Mezzogiorno, mettendo in rete infrastrutture, attività produttive e trasporti. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto a Matera da Regione Basilicata, Comune di Ferrandina, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera e Confindustria Basilicata, nel corso di un convegno dedicato alle infrastrutture e alla logistica. L’accordo individua nell’Interporto di Ferrandina, in provincia di Matera, una possibile piattaforma per la lavorazione, il consolidamento e la distribuzione delle merci, in connessione con il Porto di Taranto e con i principali mercati del Mediterraneo. Il progetto mira a costruire un sistema logistico integrato, capace di mettere le imprese lucane nelle condizioni di raggiungere più agevolmente i mercati nazionali e internazionali. Tra le priorità figura il completamento del raccordo ferroviario dell’area industriale alla rete di Rfi. Per l’intervento è prevista una programmazione finanziaria fino a 19 milioni di euro, attraverso la riprogrammazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Il cronoprogramma dell’intesa prevede, entro 180 giorni dalla firma, la predisposizione di tre strumenti: un piano logistico per il collegamento tra Ferrandina e Taranto, un dossier dedicato agli investimenti necessari e un’indagine sulle esigenze delle imprese. L’attività dovrà consentire di definire le prospettive operative dell’infrastruttura e le opportunità per le filiere produttive del territorio. Il Protocollo contempla inoltre il coinvolgimento della Zes Unica, la valutazione della prospettiva di una Zona Franca Doganale e l’avvio del percorso per il riconoscimento dell’infrastruttura da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
«L’Interporto di Ferrandina può diventare un nodo strategico della logistica del Sud, mettendo la Basilicata al centro di un sistema più ampio di collegamenti», ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi (Forza Italia). «La Regione ha individuato 19 milioni di euro per rendere concreto il progetto e costruire un sistema integrato con il Porto di Taranto, porta verso i mercati internazionali, e con l’aviosuperficie di Pisticci, che stiamo rilanciando come infrastruttura al servizio anche della logistica». Per Bardi, la prospettiva è quella di creare un’interconnessione tra ferrovia, strada, porto e aviazione, con ricadute attese sulla capacità di attrarre investimenti, sulla competitività delle imprese e sull’occupazione. Sulla necessità di coordinare infrastrutture e programmazione è intervenuto anche il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema. «Oggi si consuma un passaggio molto importante perché si mettono finalmente a sistema infrastrutture, programmazione pubblica e domanda delle imprese», ha sottolineato. L’obiettivo, ha aggiunto D’Alema, è trasformare Ferrandina in un nodo logistico al servizio delle filiere produttive lucane e del Mezzogiorno, integrato con il Porto di Taranto. Un percorso che richiederà di accelerare il completamento del collegamento ferroviario e di definire il piano logistico, passaggi essenziali per tradurre gli impegni dell’intesa in interventi concreti. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra � necessario, ma � tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e societ� sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanit�; bisogna farlo quando la 吐rusta del denaro�, come ...-->continua
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