HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Senise, lo “scippo” dell’Hub: ''Regione sapeva e poi ha fatto marcia indietro''

11/09/2026



È ancora alta la tensione nel Senisese sulla vicenda della Casa di Comunità di Senise, al centro di una controversia sulla sua classificazione da Hub a Spoke. La questione è stata rilanciata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo, la sindaca di Senise Eleonora Castronuovo e la presidente del Comitato territoriale per la difesa della sanità, Carmelina Bulfaro. Al centro dell’incontro la documentazione amministrativa acquisita da Chiorazzo attraverso una richiesta di accesso agli atti e consegnata alla sindaca e alla presidente del Comitato. Secondo la ricostruzione fornita dal vicepresidente del Consiglio regionale, i documenti mostrerebbero una sequenza di decisioni sulla Casa di Comunità che si sarebbe sviluppata nell’arco di poche settimane. Il 17 aprile, su richiesta della Regione, il Ministero della Salute avrebbe riclassificato la struttura di Senise da Spoke a Hub. Una scelta che sembrava andare nella direzione più volte indicata dagli amministratori e dal territorio. Già il 26 gennaio, infatti, il Comitato permanente dei sindaci aveva chiesto la programmazione dell’Hub a Senise e il 20 aprile gli amministratori dell’area avevano nuovamente ribadito la richiesta. Il passaggio successivo è quello che alimenta le polemiche. L’8 maggio, proprio nel giorno in cui a Senise oltre mille persone scendevano in piazza per difendere il diritto alla salute e chiedere il potenziamento dei servizi sanitari, il Dipartimento regionale alla Sanità avrebbe richiesto una nuova modifica della classificazione. Il 19 maggio la struttura sarebbe quindi tornata Spoke. Una coincidenza temporale che Chiorazzo considera particolarmente significativa. «I documenti ufficiali svelano le bugie raccontate in questi mesi ai sindaci e ai cittadini del Senisese e del Lagonegrese», ha affermato durante la conferenza stampa. Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, Regione e Azienda sanitaria avrebbero saputo della riclassificazione a Hub senza informare adeguatamente il territorio. Chiorazzo ha definito «gravissima» la sequenza degli eventi e ha sollevato il sospetto che la decisione possa essere stata una risposta alla mobilitazione del territorio. «È difficile accettare che sia soltanto una coincidenza», ha dichiarato, ricordando come il Senisese fosse sceso in piazza proprio per chiedere maggiori garanzie sul futuro della sanità locale. Nel mirino del vicepresidente anche la gestione regionale della sanità. Chiorazzo ha chiamato direttamente in causa il presidente della Regione Vito Bardi, chiedendogli di intervenire e di assumere una posizione chiara sulla vicenda. Critiche sono state rivolte anche all’assessore regionale alla Sanità Cosimo Latronico, accusato da Chiorazzo di non essere riuscito, a suo giudizio, a garantire una gestione efficace del sistema sanitario lucano. La questione non riguarda però soltanto una classificazione amministrativa. Per il territorio, la differenza tra Hub e Spoke significa anche discutere del livello e dell’organizzazione dei servizi sanitari che saranno garantiti alla popolazione. È questo il punto sottolineato dal Comitato per la Sanità, che chiede di conoscere le ragioni precise che hanno portato prima al riconoscimento come Hub e poi al ritorno a Spoke. «Quello che abbiamo appreso sulla Casa di Comunità di Senise ci lascia sconcertati, amareggiati e profondamente arrabbiati», afferma la presidente Carmelina Bulfaro.


«Per un breve periodo ci era stato riconosciuto un ruolo preciso, quello che abbiamo sempre rivendicato: Hub. Poi, senza che il territorio fosse informato, quella stessa struttura sarebbe stata declassata a Spoke». Il Comitato pone quindi una serie di interrogativi agli enti competenti: «Perché Senise viene considerata idonea a svolgere la funzione di Hub e successivamente viene ridimensionata? Cosa è cambiato? I requisiti? La programmazione? Le decisioni degli enti? Oppure è cambiata semplicemente la volontà di investire su questo territorio?».


La richiesta è quella di rendere pubblici gli atti e soprattutto i criteri utilizzati per arrivare alla nuova classificazione. «Vogliamo sapere chi ha deciso, quando è stato deciso, perché è stato deciso e quali conseguenze avrà questa scelta sui servizi sanitari destinati ai cittadini del Senisese», sottolinea Bulfaro. Il Comitato rivendica inoltre il diritto del territorio a essere coinvolto nelle decisioni che riguardano la sanità locale.


«Dietro la parola Hub o Spoke ci sono persone, anziani, famiglie, pazienti che hanno diritto alla stessa qualità e allo stesso livello di assistenza degli altri cittadini lucani», afferma la presidente. La vicenda, dunque, non sembra destinata a chiudersi con la sola ricostruzione degli atti. Chiorazzo ha annunciato che la documentazione acquisita sarà messa a disposizione dei sindaci del Senisese, del Lagonegrese e del Pollino, mentre il Comitato ha chiesto un confronto immediato con tutti gli enti coinvolti. «Non resteremo a guardare», promette Bulfaro, annunciando che, in assenza di risposte ritenute convincenti, il Comitato è pronto a promuovere nuove iniziative democratiche e istituzionali per difendere il diritto alla salute.


La richiesta che arriva dal territorio è una sola: chiarezza sulle ragioni che hanno portato Senise da Hub a Spoke e sulle conseguenze concrete che questa scelta avrà sull’organizzazione dei servizi sanitari.


 


 


DAI NOSTRI ARCHIVI



 


lasiritide.it






ALTRE NEWS

CRONACA

11/09/2026 - Senise, lo “scippo” dell’Hub: ''Regione sapeva e poi ha fatto marcia indietro''
11/09/2026 - La ''semplificazione'' del Governo per bypassare la volontà delle Regioni
11/09/2026 - Truffa ai danni dell’Asm: sequestrati 46mila euro a un medico
10/09/2026 - San Severino Lucano: vasto incendio, fiamme dirette verso il bosco di Caramola

SPORT

10/09/2026 - Melfi-Nocerina, vietata la trasferta ai tifosi molossi: stop ai residenti in provincia di Salerno
10/09/2026 - La Serie A invade Matera: al Palasassi il grande basket italiano
9/09/2026 -  ''Tu mi piaci tanto'': la Rinascita Lagonegro presenta la nuova campagna abbonamenti
9/09/2026 - A Policoro il Campionato Europeo Youth Baseball5

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo