Un successo al di là anche delle più rosee aspettative. Circa duemila visitatori hanno affollato il centro storico di Castelluccio Superiore per la prima edizione di “Pollino wine fest”. In tanti provenienti dai Comuni limitrofi, come Castelluccio Inferiore, Rotonda o Viggianello, mentre, altri, anche dall’alto cosentino: come dimostravano i curiosi giunti da Mormanno, Laino, fino addirittura da Castrovillari. Non potevano mancare ospiti illustri, oltre a tutti i sindaci della Valle del Mercure, anche il Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, e gli assessori regionali lucani all’Ambiente e all’Agricoltura, Laura Mongiello e Carmine Cicala.
«Il vino racconta il paesaggio, il lavoro e l’identità delle comunità che lo producono. Iniziative come questa aiutano a mettere in relazione agricoltura, turismo, cultura e valorizzazione dei borghi», il commento di Cicala.
Nel corso della giornata, insieme alla collega di giunta, ho incontrato i sindaci di Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, Viggianello, Rotonda, e il Commissario del Parco Nazionale del Pollino. Un confronto utile sulle prospettive di sviluppo di un’area che ha davvero tanto da offrire.
«Troppo spesso - sottolinea Franco Limongi, sindaco di Castelluccio Superiore - quando si parla di aree interne si percepisce un’idea di rassegnazione, di lenta eutanasia come se per noi non ci fosse più speranza. Ebbene noi la pensiamo esattamente all’opposto, non ci arrendiamo all’idea di diventare borgo fantasma. È vero i problemi sono tanti: dalla mancanza di infrastrutture alla sanità, al lavoro. Però siamo convinti di avere un futuro proprio qui, dove ci sono le nostre radici. E per questo è nato “Pollino wine fest”, dall’idea di Carlo Miraglia che l’Amministrazione ha condiviso e realizzato con grande entusiasmo, con l’auspicio che possa consolidarsi e crescere ogni anno, a dimostrazione che nelle aree interne si può fare tanto».

Sono state 17 le aziende viti-vinicole del versante lucano e calabrese del Parco del Pollino che hanno preso parte ad una rassegna nella quale si è svolto tutto in modo perfetto. Una formula indovinata, con alla base ottimi vini - con tanto di calici sui quali campeggiava il logo dell’evento - accompagnati da prodotti tipici, poi un’apprezzata masterclass e finale in musica.
«Quando parliamo del nostro paese - aggiunge il primo cittadino - parliamo di cose semplici e genuine, il lavoro nei campi il rispetto per la terra e naturalmente la passione per il buon cibo e il buon vino. Ma la cosa di cui siamo più orgogliosi è la nostra accoglienza. Da noi il turista non è mai un semplice visitatore ma diventa un ospite. Un ospite delle nostre tradizioni e della nostra cultura, che viene accolto a braccia aperte come fosse uno di famiglia».
Ideatore della kermesse il sommelier Carlo Miraglia, titolare a Rotonda del noto locale “Pollino Divino”, che ormai da anni ha fatto avvicinare alle produzioni vinicole del Parco, ma non solo. È stato proprio lui, promotore e ideatore anche dell’iniziativa “Novembre di vini e sapori”, ad invitare le aziende che hanno aderito in massa e con grande entusiasmo tanto che si è passati dalle 16 cantine iniziali alle 17 della serata di sabato scorso.
«Sono davvero contento di come sia andata la serata - ci dice Miraglia - anche perché il grande successo dimostra quanto venga apprezzato tutto il lavoro che si cela dietro ogni produzione vinicola. Credo si tratti davvero di un fatto culturale, perché ogni etichetta porta con sé le tradizioni ed i sapori di un territorio come il nostro, che ha una storia davvero lunghissima. Mi ha fatto anche piacere incontrare tante persone che sono clienti abituali del mio locale, nel quale dal primo giorno proviamo a insegnare a bere responsabilmente e cerchiamo di far capire cosa stia sorseggiando a chiunque venga a trovarci».
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it