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| Giochi del Mediterraneo, Italia protagonista a Taranto: 56 medaglie e anche la Basilicata in gara |
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25/08/2026
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| Sono entrati nel vivo i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in programma fino al 3 settembre. La manifestazione coinvolge oltre 3.800 atleti di 26 Paesi, impegnati in 33 discipline e in diverse sedi della Puglia.
Grande protagonista è l'Italia, saldamente in testa al medagliere. Dopo le prime tre giornate gli azzurri avevano conquistato 54 medaglie, tra cui 19 ori, 21 argenti e 14 bronzi, un bottino ulteriormente cresciuto nelle ore successive.
Tra i protagonisti anche diversi atleti del Sud. Spicca la tarantina Benedetta Pilato, medaglia d'oro nei 100 metri rana, mentre altri importanti risultati sono arrivati dal nuoto, dal ciclismo, dalla scherma e dalla canoa.
Riflettori puntati anche sulla Basilicata, presente con la fiorettista potentina Francesca Palumbo e il nuotatore Flavio Mangiamele. Nella giornata del 24 agosto Palumbo ha concluso la sua prova ai quarti di finale, dove è stata battuta dalla greca Aikaterini-Maria Kontochristopoulou con il punteggio di 15-8, chiudendo così la competizione al quinto posto.
Sfiora invece il podio Mangiamele nei 50 metri rana. Il nuotatore lucano ha migliorato il proprio crono, fermando il tempo a 27"59 e chiudendo al quarto posto, a soli 20 centesimi dal bronzo conquistato dal turco Nusrat Allahverdi in 27"39. La gara è stata vinta dall'altro turco Emre Sakci, oro in 27"24, davanti all'azzurro Gabriele Mancini, argento in 27"26.
I Giochi proseguiranno fino al 3 settembre, con nuove gare e medaglie in palio. L'Italia è chiamata a difendere il primato nel medagliere, mentre gli atleti lucani continueranno a cercare un risultato di prestigio sulla scena internazionale. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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