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| Tragedia sul lavoro nel Cosentino: muore operaio lucano di 25 anni, il cordoglio di Bardi |
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21/07/2026 |
| .jpg) Ancora una vittima sul lavoro. Un giovane lucano ha perso la vita questa mattina in un drammatico incidente avvenuto all'interno del parco eolico "Aria del Vento", nel territorio di Mongrassano, in provincia di Cosenza. La vittima è Michele Rago, 25 anni, originario di Brindisi di Montagna, impegnato in un intervento di manutenzione su una pala eolica. Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava lavorando all'interno dell'impianto quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe rimasto impigliato nel sistema dei motori, a circa 90 metri d'altezza, riportando un gravissimo trauma da schiacciamento che non gli ha lasciato scampo. Immediato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale del 118 con l'elisoccorso, i carabinieri, la Protezione civile ODV Nucleo Emergenza e i tecnici del parco eolico. Le operazioni di recupero della salma si sono rivelate particolarmente complesse a causa dell'altezza e della conformazione impervia dell'area. Profondo il cordoglio espresso dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. “La notizia della tragica scomparsa del nostro giovane conterraneo ci lascia sgomenti e con il cuore colmo di dolore – dice Bardi -. Vedere una giovane vita spezzarsi così bruscamente, lontano da casa e nell’adempimento del proprio dovere, è una ferita drammatica per l’intera comunità lucana. In queste ore di profonda sofferenza desidero stringere in un abbraccio sincero ed affettuoso la famiglia di Michele, i suoi cari e tutti i cittadini di Brindisi di Montagna. Mentre le forze dell’ordine e gli organi preposti lavorano per chiarire con esattezza ogni dettaglio di questa immane tragedia, avvertiamo ancor più forte il peso di una piaga che continua a insanguinare il nostro Paese. La tutela e la sicurezza sui luoghi di lavoro – conclude Bardi – devono continuare a rappresentare un impegno primario per le istituzioni e per il sistema produttivo: non è accettabile perdere la vita lavorando”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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