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| Scia di furti tra Policoro, Scanzano e Nova Siri: arrestato un componente della banda |
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1/06/2026 |
|  La Polizia di Stato di Matera ha smantellato un gruppo criminale ritenuto responsabile di numerosi furti commessi tra Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri tra gennaio e aprile 2026. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno ricostruito decine di colpi ai danni di abitazioni, box auto e locali condominiali. Determinanti le immagini di videosorveglianza e l’attività investigativa del Commissariato di Policoro. Su disposizione del Gip è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare: uno degli indagati è stato arrestato a Bari. Proseguono le ricerche degli altri componenti della banda. Di seguito il comunicato stampa La Polizia di Stato di Matera ha sgominato un sodalizio criminale specializzato in furti seriali. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno fatto luce su una vera e propria scia di reati consumati tra i comuni di Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri in un arco temporale compreso tra la fine di gennaio e la metà di aprile 2026. Il bilancio dell’attività criminale è di decine di colpi messi a segno, a cui si aggiungono almeno altri quindici episodi non denunciati formalmente dalle vittime, in quanto rimasti al livello di mero tentativo. Il modus operandi del gruppo, composto da cittadini di nazionalità georgiana, era caratterizzato da una professionalità estrema. I malviventi prendevano di mira le abitazioni, i locali seminterrati e i box auto dei complessi condominiali — contesti giuridicamente equiparati a privata dimora — violandoli con tecniche di effrazione chirurgiche. La svolta investigativa è arrivata grazie all'intuito del personale del Commissariato di PS di Policoro. L’approfondita conoscenza delle dinamiche della criminalità georgiana, specializzata in questa tipologia di reati predatori, ha permesso di raccogliere elementi di prova schiaccianti, tra cui alcuni fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza esaminati. A fronte del solido quadro probatorio raccolto dagli inquirenti, che ha evidenziato la serialità del disegno criminoso e l’elevata pericolosità sociale dei soggetti, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Uno dei responsabili è stato arrestato a Bari, dove è stato rintracciato e condotto in carcere. L’attività prosegue per assicurare alla giustizia gli altri componenti della banda. Si rappresenta che gli accertamenti vanno intesi, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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