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Morte di Nicola Scarascia, l’appello della famiglia: “Aiutateci a fare luce”

24/05/2026



La famiglia Scarascia rompe il silenzio e lancia un appello alla comunità di Scanzano Jonico affinché chiunque sappia qualcosa collabori con le Forze dell’Ordine per fare chiarezza sulla morte di Nicola Scarascia, il 52enne scomparso l’8 maggio e trovato senza vita quattro giorni dopo nel canale Fosso Valle, vicino alla linea ferroviaria Metaponto-Sibari. In una nota, i familiari invitano anche chi non è ancora stato ascoltato a riferire eventuali dettagli utili, sottolineando che pure elementi apparentemente insignificanti potrebbero aiutare le indagini. “Abbiamo il dovere morale di contribuire alla ricerca della verità”, scrive la famiglia, che nei prossimi giorni annuncerà una messa in ricordo di Nicola.

La nota
È volontà dei familiari del sig. Nicola Scarascia condividere con l’intera comunità un momento di raccoglimento attraverso la celebrazione di una Santa Messa in suo ricordo. Giorno, orario e luogo della funzione saranno comunicati nei prossimi giorni.
Desidero inoltre rivolgere un appello a tutti i cittadini. Molti stanno già collaborando con le Forze dell’Ordine, mi rivolgo in particolare a coloro che non sono ancora stati sentiti e che possano aver visto, udito o appreso elementi utili alla ricostruzione dei fatti che hanno condotto alla tragica morte del sig. Nicola Scarascia. Anche circostanze apparentemente marginali o prive di rilievo potrebbero rivelarsi preziose ai fini delle indagini.
Il medesimo invito alla collaborazione è rivolto anche a quanti abbiano ricevuto confidenze, notizie o riferimenti inerenti ai fatti accaduti e siano in grado di indicare persone informate sugli stessi. Invito tutti a considerare Nicola Scarascia non solo un nostro concittadino, ma a vedere in lui un figlio, un padre, un marito, un fratello, un nipote, uno zio, un amico. Con la sua perdita, la famiglia Scarascia è stata privata, in un solo uomo, di tutte queste figure fondamentali, di un punto di riferimento umano e affettivo interamente dedito ai propri cari.
Le Autorità stanno svolgendo il loro lavoro con il massimo impegno, ma anche la collaborazione della comunità può risultare determinante. Come cittadini e come esseri umani, superando comprensibili timori e paure, abbiamo il dovere morale di contribuire alla ricerca della verità e all’affermazione della giustizia, offrendo alle Forze dell’Ordine ogni elemento utile di cui si sia a conoscenza, diretta o indiretta.




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