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Irrigazione Metapontino: riempita la diga di Gannano ma gli agricoltori continuano a temere interruzioni

5/06/2024



Un sospiro di sollievo che, però, gli agricoltori non considerano la risoluzione definitiva a problemi legati ad una non idonea programmazione dell’erogazione dell’acqua irrigua: è il riempimento della diga di Gannano, nel territorio di Tursi nel materano, utile per consentire l’irrigazione ai terreni del Metapontino. Nelle scorse settimane erano stati gli agricoltori di Scanzano Jonico che fanno capo ai Cobas Lisia a far partire una raccolta di firme per sollevare la questione. Nella petizione indirizzata soprattutto alla Regione Basilicata e al Consorzio di Bonifica e che ha raggiunto una cinquantina di sottoscrizioni, si chiedeva sostanzialmente di fare lo scarico della diga del Pertusillo sulla diga di Gannano e migliorare la programmazione che prevede l’erogazione del servizio. Perché non poter irrigare con regolarità le colture in periodi cruciali per la crescita del prodotto, significa almeno dimezzare la produzione. «Ora il livello della vasca da cui attingiamo è al massimo- ci ha spiegato l’agricoltore Giuseppe Stigliani- ma i danni sono stati abbastanza evidenti, perché nel periodo in cui colture come albicocche e pesche erano nella fase dell’ingrossamento abbiamo avuto il massimo del disservizio ».


Già nei giorni scorsi avevamo dato voce all’appello degli agricoltori che avevano lanciato l’allarme: restare senza acqua nel cuore della stagione irrigua e a pochi giorni dalla raccolta di alcune produzioni e, quando e se l’acqua arriva, è torbida e il flusso idrico non è sufficiente. A questo si aggiunge l’annosa questione dei canali di irrigazione, in diversi punti mai monitorati e ripuliti. Ma quali sono i dati che è già possibile calcolare?


«Per quanto riguarda la raccolta si parla di grossi quantitativi di frutta, molti quintali- spiega Stigliani- da una prima stima possiamo dire che per ogni ettaro non meno del 15 per cento sul totale ha subito danni. Sulla pianta non possiamo ancora vedere adesso gli effetti perché ce ne renderemo conto l’anno prossimo. Inoltre resta l’interrogativo: se in periodi non proprio di siccità l’erogazione dell’acqua irrigua è stata sospesa, addisrittura per diversi giorni consencutivamente, temiamo che se non dovesse più piovere il problema si ripresenterebbe. E’ tutto in divenire. Noi pensiamo e chiediamo con forza che queste cose non debbano accadere. I danni ci sono stati e si vedranno ancora. Vigileremo».


 


Mariapaola Vergallito




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