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| Covid: 57 nuovi casi su 1.101 tamponi molecolari |
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28/08/2021 |
|  La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 27 agosto, sono state effettuate 2.479 vaccinazioni. A ieri sono 395.633 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (71,5 per cento) e 315.348 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (57,0 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 711.011 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 1.101 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 57 (e di questi 47 relativi a residenti in Basilicata e 8 domiciliati) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 47 guarigioni.
Si registrano 57 casi positivi 47 residenti: 1 Banzi 2 Barile 1 Bernalda 2 Castelluccio Inferiore 3 Chiaromonte 3 Ferrandina (n. 1 domiciliato a Pomarico) 5 Francavilla in Sinni 1 Genzano di Lucania 1 Latronico 3 Lauria 1 Matera 1 Melfi 1 Miglionico (domiciliato a Matera) 2 Montalbano Jonico 2 Montescaglioso 1 Palazzo San Gervasio 1 Pescopagano 1 Pisticci 1 Policoro 2 Potenza 1 Rapolla 1 Rionero in Vulture 1 San Costantino Albanese 2 Senise (n. 1 domiciliato a Tito) 4 Stigliano 1 Trecchina 2 Venosa 8 Non residenti ma domiciliati in regione Basilicata: 1 Lombardia (domiciliato a Senise) 3 Puglia (domiciliati a Gorgoglione) 1 Marocco (domiciliato a Matera) 3 Tunisia (domiciliati a Palazzo San Gervasio) 2 non residenti ed in isolamento in altra regione: 2 Puglia
Si registrano 47 guariti 44 guariti residenti in Regione Basilicata 1 Atella 1 Avigliano 1 Barile 15 Bella 2 Calvello 1 Castelgrande 2 Melfi 1 Paterno 2 Pescopagano 1 Policoro 1 Potenza (domiciliato a Vaglio Basilicata) 2 Rapolla 1 Rionero in Vulture 8 Ruoti 1 Satriano di Lucania 1 Tito 2 Tramutola 1 Tricarico 3 guariti non residenti ma domiciliati in regione Basilicata: 1 Emilia Romagna (domiciliato a Rionero in Vulture) 1 Lazio (domiciliato a Moliterno) 1 Umbria (domiciliato a Sant’Arcangelo)
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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