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''Velocizzare riforma dell’affido condiviso e della bigenitorialità''

9/12/2019



Il presidente dell'associazione Aps Adamo, Gianni Sciannarella ha inviato una lettera al Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti e al capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi De Maio, per sollecitare l’attuazione della riforma dell’affido condiviso e della bigenitorialità in modo da tutelare i padri separati, sempre più spesso penalizzati da una normativa che li esclude dal rapporto con i figli.
Diverse settimane fa, APS Adamo ha richiesto delucidazioni alla Ministra Bonetti in merito alle intenzioni di questo governo di aprire un confronto sereno in materia di affidamento condiviso. Analogo quesito è stato rivolto al Ministro Di Maio, in qualità di capo politico del M5S, compagine che nei suoi punti programmatici aveva espresso in maniera esplicita la volontà di tutelare il diritto del fanciullo alla bigenitorialità.
A distanza di mesi, non possiamo che prendere atto di un eloquente silenzio che implica automaticamente il totale disinteresse da parte delle istituzioni verso una materia delicata che imporrebbe riflessioni urgenti e risoluzioni ancora più rapide.
I mancati riscontri non stupiscono e non addolorano: da tempo immemorabile, i padri separati hanno compreso di essere considerati cittadini di infimo ordine, portatori di istanze non degne né di attenzione né di risoluzione. Ciò che, invece, spiace è che i nostri figli con il tempo dovranno, loro malgrado, comprendere di essere vittime sacrificabili e sacrificate in nome del pregiudizio; colpevoli, anzi, di non aver saputo o voluto adeguare loro stessi e la loro dolorosa realtà all'inscalfittibile e granitico dogma di un'ideologia che continua ad essere imperante a dispetto delle smentite provenienti da ogni sede.
Da padri e da cittadini abbiamo chiesto chiarezza e mai risposta avrebbe potuto esserlo maggiormente. L'assenza di comunicazione è anch'essa comunicazione e il concetto che viene veicolato da quella che è l'attuale maggioranza di governo può essere facilmente riassunto: poche ore alla settimana sono più che sufficienti a preservare un rapporto significativo con il genitore non collocatario; la maternal preference, benché non prevista da nessun ordinamento giuridico, deve essere garantita a tutti i costi e se figli e padri soffrono per il reciproco distacco è un “danno collaterale” dovuto al fatto che essi non hanno avuto la “disciplina politica” e il “buon gusto” di adeguare la propria affettività a pregiudizi ideologici sconfessati da innumerevoli studi internazionali e addirittura all'origine di sanzioni da parte della CEDU.
Inoltre, non possiamo tacere di come, a tutto ciò, si sia nel frattempo unita la recente esternazione della ex Ministra Giulia Bongiorno che ha affermato di come il famigerato e contestato DDL Pillon sia stato, in realtà, osteggiato da lei e da altri benché presentato da un autorevole esponente della loro stessa coalizione. Insomma, un quadro a dir poco desolante che, a questo punto, confermerebbe l'assoluta avversione di praticamente ogni schieramento politico verso le sorti di centinaia di migliaia di persone: fitte schiere di individui che, quando non vengono dileggiati o insultati (ricordiamo ancora l'infelice “pezzi di merda” sentito un anno fa sulla televisione pubblica e letto in molti cartelli nelle manifestazioni contro il DDL 735), sono oggetto di clamorose e grottesche prese in giro da parte di coalizioni politiche che sfruttano dolore e speranza in cambio di facili consensi.
Insomma: da un lato, una deplorevole umiliazione della dignità umana e dall'altro un affronto all'identità democratica di un numero di cittadini tra l'altro in continua crescita numerica.
Se avevamo scelto di chiudere il precedente intervento con una nota di doverosa speranza, concludiamo questo con un rimando alla sobria dignità che da sempre contraddistingue la nostra associazione e tutti i padri separati: andremo avanti serenamente, consapevoli delle contrarietà provenienti da chi per primo dovrebbe avere il dovere di tutelare tutti i cittadini.
Lo faremo con convinzione e amore perché lo dobbiamo ai nostri figli e alle nostre coscienze e, quand'anche avremo fallito o non avremo visto il risultato sperato, saremo tranquilli perché non avremo nulla da rimproverare a noi stessi. Sfidiamo gli interessati ad essere smentiti nei fatti: saremmo davvero i primi ad essere felici di poter toccare con mano quei cambiamenti che da anni auspichiamo.



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NEWS BREVI

27/01/2020 Sospensioni idriche

Potenza: per consentire l'esecuzione di lavori di riparazione, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 10:30 di oggi fino al termine dei lavori. POTENZA: C.da Giarrossa e zone limitrofe

Potenza: per consentire l'esecuzione di lavori di riparazione, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 09:30 di oggi fino al termine dei lavori. POTENZA: C.da Tiera di Vaglio, via San Cono e zone limitrofe.

24/01/2020 SOSPENSIONI IDRICHE

Tramutola: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 11:00 di oggi fino al termine dei lavori. TRAMUTOLA: Via Mazzini , largo mercato , piazza della repubblica, zona San Vito e zone limitrofe

20/01/2020 Sospensioni idriche 20 gennaio 2020

--Lavello: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 07:30 di oggi fino al termine dei lavori.
--Sant'Arcangelo: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 14:00 alle ore 18:00 di domani salvo imprevisti. SANT'ARCANGELO: Zona bassa Centro storico
--Irsina: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 10:00 di oggi fino al recupero del livello. IRSINA: C.da Notargiacomo e zone limitrofe
--Scanzano Jonico: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 10:00 di oggi fino al termine dei lavori. SCANZANO JONICO: Via Campania

Sospendete il campionato di Eccellenza:per il lutto e per una umana riflessione
di Mariapaola Vergallito

Forse ancora non abbiamo capito bene quello che è accaduto domenica scorsa davanti al piazzale della Ferrovia dismessa di Vaglio Scalo. E non mi riferisco alla dinamica dei fatti, spiegata senza troppi giri di parole dal Procuratore, dal Questore e da chi ha indagato e sta indagando.
Forse ancora, però, non abbiamo compreso bene la portata di quanto accaduto. L’assurdità di questa tragedia che ha nomi e cognomi e, tra questi, forse ‘’Calcio’’ è uno di qu...-->continua



 



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