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La voce della Politica

Il M5S di Venosa sulla politica dell'assessore Sinisi

14/03/2019

Ci eravamo volutamente astenuti dal commentare i post e i commenti offensivi e puerili pubblicati dall’assessore alla Cultura del Comune di Venosa, sul suo profilo facebook a seguito della visita del Ministro Bonisoli nella cittadina oraziana. Ma, dopo essere diventate denunce ufficiali su un imbarazzante (per lei!) comunicato stampa, degno del nulla di fatto di questo assessorato che nel corso degli anni ha prodotto solo manfrine e passerelle e messo in scena esclusivamente il protagonismo della persona che lo ricopre indegnamente, ci preme rispondere.
Giova intanto ricordare che un Ministro dei Beni Culturali non è tenuto a chiedere alcun permesso per visitare i siti gestiti dallo stesso MiBAC.
Al contrario, l’assessore che millanta una delega ai Beni Culturali, che avrebbe tanto voluto parlare al Ministro delle sue difficoltà nel tentativo di valorizzarli questi Beni, agli atti, quale traccia ha lasciato in tal senso durante il suo mandato? Forse quando il nome del nostro Comune è comparso tra quelli definiti “Asini”, da una testata giornalistica, che ha denunciato l’incapacità di presentare progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, nell’ambito dell’avviso pubblico regionale “Basilicata Attrattiva”? Oppure quando rese evidente quel riprovevole sostegno in favore della proposta del Distretto Turistico “Terre di Aristeo”, che paventava di trasformare l’ex convento San Domenico in un lussuoso albergo? Tanto, abbandonata l’idea di restituire la struttura all’intera comunità venosina, che attende da tempo un degno “palazzo di città”, lo stesso assessore vi ha disposto la sede dell’associazione culturale, che le permette di esibirsi in graziose rappresentazioni teatrali. Probabilmente è proprio questo impegno artistico, che la vede coinvolta in prima persona, che ha distolto Carmela Sinisi dai reali problemi turistico culturali di Venosa, che sono tanti e a volte legati ad un minimo di buon senso, assente indiscusso di questa amministrazione: come ad esempio la mancata valorizzazione del parcheggio del parco archeologico, dove, l’inesistenza di servizi igienici impone ai turisti, in giornate di chiusura del sito, di fruire dei bagni del Cimitero. Denunciammo questa vergogna in sede di consiglio comunale, ma nessun provvedimento è seguito!
Per non parlare della nostra proposta (settembre 2014) della creazione di un tavolo tecnico attorno al quale far sedere tutte le Istituzioni, che gestiscono il nostro patrimonio culturale. Una proposta bocciata e superata, a detta dell’assessore, dal “suo polo museale civico”: un organo invisibile, funzionante solo nella politica visionaria della Sinisi, ma che nel concreto, in 5 anni, non ha prodotto né risolto nulla di quanto da noi richiesto!
Che fine hanno fatto le nostre proposte relative alla creazione “dell’isola archeologica” in località San Rocco, alle iniziative urgenti per Matera-Basilicata 2019 o alla valorizzazione dell’ex convento di San Domenico: proposte che dovevano confluire in un punto all’odg comune, così come promesso dal Sindaco, durante il consiglio comunale del 21 dicembre 2017?
Il M5S di Venosa stanco di aspettare la paralizzante amministrazione Gammone, lo scorso dicembre inviò al Ministro Bonisoli un dossier completo relativo alla situazione in cui versa il nostro immenso patrimonio culturale. Di questo abbiamo parlato al suo arrivo e non è vero quando ci accusano di non aver sollevato le problematiche: non a caso, durante la conferenza stampa tenutasi a Potenza, nella stessa giornata, Bonisoli ha citato spesse volte il caso di Venosa e di come aumenterebbe il flusso dei visitatori, a partire ad esempio da una più oculata organizzazione del sito delle catacombe ebraiche, con un adeguato sistema ad atmosfera controllata, in grado di permettere l’ingresso giornaliero e contingentato dei visitatori, un presidio ricettivo e servizio igienici. Il nostro dialogo non finirà con questa visita, ma proseguirà, perché anche questo è il governo del cambiamento: il territorio non viene abbandonato a se stesso e le lettere ai Ministri non vengono cestinate (ne sa qualcosa il segretario locale del PD e l’ex Ministro Franceschini), ma accolte e la risposta viene concessa di persona!
Detto questo, invitiamo l’assessore ad utilizzare il tempo politico rimasto, per organizzare al meglio almeno l’evento di Venosa “Capitale europea della Cultura per un giorno”, preteso ad aprile, proprio per sfruttarlo in occasione della prossima campagna elettorale: anche qui è mancato il buon senso e si è preferito non organizzarlo, come allettante attrattore, durante la stagione estiva.
In chiusura, ci chiediamo se il disappunto dell’assessore sia dovuto alla mancata e inutile passerella o all’incapacità di portare qui a Venosa un altrettanto eminente esponente del MiBAC, durante questa fallimentare amministrazione!
Ci spiace non essere stati all’altezza dell’accoglienza al Ministro, dal momento che, tra le nostre file, come l’assessore scrive sul suo profilo social, compare anche una dipendente del MiBAC che svolge “umili mansioni”: un’espressione infelice e classista, che non solo non tiene conto dei titoli di studio della consigliera Iovanni, ma che chiarisce bene uno dei motivi per cui il PD si sia allontanato dai comuni cittadini e abbia così poco rispetto per il lavoro!

Consiglieri Comunali M5S Venosa



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