|
|
| Il Picerno torna a sorridere: battuto il Cerignola al Curcio al termine di una sfida al cardiopalma |
|---|
27/09/2026
|
| Il Picerno ritrova il sorriso al termine di una gara sofferta e ricca di emozioni. Gli ospiti partono meglio e al 9’ Cocorocchio manca di testa la deviazione vincente, ma con il passare dei minuti sono i lucani a prendere campo. Al 15’ Virgilio colpisce la traversa, poi al 16’ Pugliese firma l’1-0 con un diagonale preciso, sfruttando l’azione ispirata da Kanoute.
Il Cerignola reagisce, spinge soprattutto sulla sinistra e aumenta il numero dei cross, senza però impensierire Marcone. Al 42’ il portiere rossoblù è decisivo sul colpo di testa di Perlingieri, mentre Miranda spreca sulla respinta. Nel finale di primo tempo Kanoute sfiora il raddoppio, che arriva pochi secondi dopo: l’esterno salta Viola e deposita in rete.
Nella ripresa, però, il Picerno perde Kanoute per infortunio al 51’ e, subito dopo, Perlingieri accorcia le distanze. I pugliesi assediano i padroni di casa, ma senza trovare il guizzo decisivo. Il Picerno resiste e sfiora il tris con Coppola e Virgilio. Al 93’ Volpe segna il possibile 2-2, ma dopo una lunga verifica al Var la rete viene annullata.
Dopo undici minuti di recupero, il Curcio può finalmente festeggiare: il Picerno torna alla vittoria e sale a quota 12. «Abbiamo fatto uno dei migliori primi tempi fin qui giocati, al cospetto di un avversario forte come il Cerignola», ha commentato Claudio De Luca, sottolineando coraggio, pressing e qualità del gioco. «La vera risposta che mi aspettavo oggi sono stati i giovani che sono entrati in corsa e che stanno migliorando, correggendo gli errori commessi in passato».
La vittoria è stata dedicata dalla squadra e dal dirigente Vincenzo Greco al presidente del Picerno, Donato Curcio, per il piccolo infortunio domestico. A lui sono arrivati gli auguri di pronta guarigione da parte di tutto l’ambiente rossoblù.
lasiritide |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |