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| Nicola Tortorella, una vita nella Rinascita Lagonegro e una nuova pagina da scrivere |
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21/08/2026
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| LAGONEGRO (Potenza) - Dietro la costruzione di una squadra c'è un lavoro che comincia molto in anticipo rispetto al vero e proprio inizio di una nuova stagione. Valutazioni, confronti, scelte e la ricerca degli equilibri giusti hanno scandito l'estate della Rinascita, chiamata a ridisegnare profondamente il proprio roster in vista del prossimo campionato di serie A2 Credem Banca. Un percorso che porta, ancora una volta, la firma del Direttore Sportivo Nicola Tortorella.
Il legame di Tortorella con la Rinascita attraversa praticamente tutte le fasi della storia stessa del Club. Prima da giocatore, con la conquista anche di un titolo regionale Under 18, poi da dirigente: nel 2001, insieme a un gruppo di amici, fu tra i protagonisti del rilancio della Società, rilevata e fatta ripartire dal campionato di Serie C. Un nuovo inizio vissuto inizialmente nelle vesti di vicepresidente e successivamente da Presidente. Con l'ingresso negli anni di nuovi soci e l'evoluzione dell'assetto societario, Tortorella ha poi assunto il ruolo di Direttore Sportivo, incarico che continua a ricoprire ancora oggi.
Dunque, il suo nome accompagna ovviamente il cammino della Rinascita anche nella massima serie nazionale, sin dalla stagione 2016/2017, quella dello storico debutto del Club in A2. Inoltre, Tortorella ha affiancato nel tempo all'attività prettamente sportiva anche gli incarichi di Team Manager e Responsabile delle Relazioni Esterne. Un coinvolgimento che va ben oltre la costruzione del roster e che racconta un rapporto con la Rinascita maturato prima sul campo e poi dietro la scrivania, accompagnandone crescita, cambiamenti e passaggi significativi.
Esperienza, conoscenza dell'ambiente e una visione maturata sul campo continuano così a essere parte integrante della programmazione biancorossa. Un lavoro particolarmente impegnativo soprattutto negli ultimi mesi: la nuova Rinascita presenta, come ampiamente descritto, un volto profondamente rinnovato, con soltanto tre elementi confermati rispetto alla scorsa stagione.
L'obiettivo di Tortorella è stato quello di individuare profili capaci non soltanto di rispondere alle esigenze del campo, ma anche di inserirsi nell'identità di un ambiente che negli ultimi anni ha fatto della compattezza una delle proprie caratteristiche principali.
"Continuare a lavorare per la Rinascita significa per me assumermi ogni volta una responsabilità nuova, non semplicemente proseguire qualcosa che già conosco – spiega Tortorella – Sono ormai tanti gli anni vissuti dentro questa società e inevitabilmente ogni stagione aggiunge qualcosa al rapporto che ho con questi colori. Ma proprio per questo non voglio mai considerare nulla acquisito. Il passato ti dà esperienza, non garanzie: ogni estate bisogna ricominciare a ragionare, scegliere e costruire. È questa responsabilità, insieme alla fiducia della società, che continua a rendere stimolante e gratificante il mio lavoro per la Rinascita".
Quella appena trascorsa, come detto, è stata un'estate di mercato particolarmente impegnativa, con la necessità di ridisegnare quasi interamente la squadra.
"Costruire un roster con così tanti volti nuovi è stato un lavoro delicato, perché non significava semplicemente riempire delle caselle – prosegue il ds – Con sole tre conferme rispetto allo scorso anno, dovevamo immaginare una squadra quasi completamente nuova. Abbiamo cercato giocatori funzionali alle idee tecniche dello staff, ma soprattutto con caratteristiche che potessero completarsi tra loro. In situazioni del genere, il nome del singolo conta fino a un certo punto: bisogna provare a immaginare e anticipare gli equilibri, capire come qualità tecniche, caratteri ed esperienze differenti possano convivere. Abbiamo seguito una linea precisa nelle nostre scelte e adesso sarà il lavoro quotidiano a trasformare questi ragionamenti in una squadra".
Un processo portato avanti senza perdere di vista quanto costruito nella passata stagione, culminata con una salvezza raggiunta con largo anticipo, il sesto posto in regular season e la qualificazione ai Playoff Promozione.
"Quello che abbiamo fatto lo scorso anno deve darci consapevolezza, non creare aspettative artificiali – avverte Tortorella – È stata una stagione splendida, che ci ha regalato risultati e soddisfazioni importanti, ma pensare di trasferirla automaticamente nel nuovo campionato sarebbe un errore. Ripartiamo con una squadra molto diversa e dovremo avere la pazienza di costruire un nuovo equilibrio".
E conclude: "Non mi piace indicare obiettivi ancor prima di cominciare: vogliamo semplicemente provare a fare il meglio possibile, sapendo quanto lavoro servirà per riuscirci. Se saremo capaci di mettere ogni giorno qualcosa in più dentro questo progetto, potremo guardarci indietro alla fine sapendo di aver dato tutto ciò che avevamo".
Nessuna etichetta, dunque, e nessun traguardo dichiarato in anticipo. La Rinascita riparte dalla volontà di dare seguito al percorso di crescita degli ultimi anni, consapevole delle difficoltà di un campionato sempre più competitivo e della necessità di trasformare un gruppo profondamente rinnovato in una squadra.
Un'altra stagione da costruire, giorno dopo giorno. Con Nicola Tortorella ancora al centro del progetto. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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