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| Futsal Senise, confermata la Serie C1: Cappuccio rilancia il progetto bianconero |
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21/08/2026
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| Il Futsal Senise riparte con certezze e ambizione. Dopo un'estate complessa, segnata da importanti cambiamenti societari e tecnici, il presidente Giuseppe Cappuccio ha sciolto ogni riserva confermando l'iscrizione della squadra al prossimo campionato regionale di Serie C1. Una scelta di continuità che tutela il grande lavoro svolto negli ultimi anni e rilancia le ambizioni del club sinnico.
Di seguito una lettera aperta alla comunità del numero 1 bianconero.
"Con profondo orgoglio voglio comunicare a tutta la comunità senisese e ai nostri sostenitori che anche per il prossimo anno il Futsal Senise parteciperà al campionato regionale di Serie C1.
Sono stati mesi indubbiamente difficili, segnati dal pesante addio di Mister Masiello, ma questa società ha dimostrato ancora una volta come sappia piegarsi davanti alle difficoltà, modellarsi ma mai spezzarsi. Si riparte forti del lavoro di questi anni, nel segno della continuità e dei valori che da sempre ci appartengono.
Un ringraziamento al vice Capalbo e al team manager Iacovino che in pochissimo tempo, tra lo scetticismo generale, sono riusciti a regalare al Senise una guida tecnica e un roster che ci permettono di guardare al campionato che verrà con tranquillità e speranza.
A tutti loro, riconfermati, nuovi innesti e prodotti del nostro vivaio, l’augurio di una stagione ricca di soddisfazioni e che possano trovare qui a Senise una seconda casa.
Un doveroso cenno di riconoscenza va al Comune per la concessione del Pala Montecotugno e alla Provincia per il supporto legato al Pala Rotalupo, strutture fondamentali per la nostra attività.
Ultimo, ma non per importanza, un grazie a tutti gli sponsor che hanno già rinnovato il loro impegno verso la nostra causa e a quanti si uniranno nel corso di questa annata.
Ci vediamo al Pala Montecotugno, per vivere ancora un’altra stagione insieme."
Da 16 anni ininterrottamente,
Il presidente Giuseppe Cappuccio |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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