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| Il Colobraro ha voglia di continuare a stupire. Ora c'è anche il nuovo campo |
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18/08/2026
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| In un anno di vita sportiva sono stati compiuti passi da gigante. La tenacia della dirigenza e dello staff tecnico, unita alla vicinanza di tifoseria e Istituzioni hanno fatto quello che può essere un piccolo miracolo che ha ancora voglia di affermarsi nel futsal. Dalla Serie D è arrivata la promozione in C2 ed ora, da pochi giorni, è nata anche la possibilità di giocare in un impianto sportivo tutto proprio appena inaugurato, il “Ninuccio Larocca”.
Stiamo parlando dall’ASD Colobraro. «Questa società non esisteva fino al 15 settembre dello scorso anno – spiega il club in una nota ufficiale - eppure il 21 marzo scorso abbiamo già vinto il campionato di Serie D, girone Matera. Non è stato semplice farlo senza poter giocare in casa. Ci ha richiesto ancora più sacrificio, più impegno, più unione da parte di tutti. Pensare che a meno di un anno di distanza, il 17 agosto scorso, all’inaugurazione del campo abbiamo avuto l’onore di ospitare una squadra come il Rotondella, squadra che parteciperà al prossimo campionato di C1 con mister Rocco Suriano, panchina d’oro di Serie C2, e poi anche Paolo Bartolomeo del Gorgoglione, panchina d’oro di Serie C1. Tutto questo ci fa capire la mole di lavoro che è stata fatta e di cui andiamo molto fieri- prosegue la nota del Colobraro - è la dimostrazione della credibilità che questa società ha costruito e che tocchiamo con mano ogni giorno nei rapporti con le Istituzioni e con le altre società.
Adesso in C2 c’è voglia di non fermarsi e magari provare a stupire ancora. «Quella che ci aspetta non sarà una stagione facile, ma possiamo garantire una cosa, e cioè che da parte nostra e dei ragazzi ci sarà sempre il massimo impegno, come è stato fino ad oggi. Un ringraziamento speciale va a chi ci è stato vicino dal primo giorno. In primis ai nostri tifosi, che ci hanno seguito numerosi per tutta la stagione scorsa nonostante non giocassimo a Colobraro. Siamo certi che quest’anno saranno con noi ancora di più». |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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