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| Il nuoto paralimpico protagonista a Viggiano |
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22/02/2026
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| Grandi emozioni e spirito di inclusione oggi presso il Parco Natatorio di Viggiano, cornice della prima attesissima tappa del campionato regionale ed interregionale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico (FINP) e della FISDIR.
L’evento, reso possibile grazie all’impeccabile coordinamento della Hydrosport Srl, ha visto scendere in vasca circa 30 atleti paralimpici.
I nuotatori, arrivati da ogni angolo della Basilicata — rappresentando i centri di Matera, Melfi, Potenza, Baragiano, Picerno e Latronico — hanno dato vita a sfide vibranti, testando la propria preparazione in vista della lunga stagione agonistica 2026 appena inaugurata.
La manifestazione ha goduto del pieno sostegno dell'amministrazione di Viggiano. Presente il Consigliere Comunale con delega allo sport Giuseppe Berardone per l'intera durata della gara, seguendo con entusiasmo le performance e partecipando attivamente alla cerimonia di premiazione degli atleti che si sono maggiormente distinti nelle varie batterie.
Soddisfazione piena è stata espressa da Mauro Fortarezza, Presidente della Hydrosport Srl:
"Siamo estremamente orgogliosi dei risultati agonistici ottenuti oggi, non solo dai nostri ragazzi ma da tutti i partecipanti. Vedere così tanti atleti provenienti da diverse realtà della regione confrontarsi con questa grinta è la vittoria più bella per lo sport lucano".
Un successo di pubblico e collaborazione
Oltre ai risultati cronometrici, a colpire è stata l’ottima affluenza di pubblico, che ha riscaldato le tribune con un tifo caloroso e partecipe.
In chiusura, il delegato regionale FINP Basilicata, Mario Giugliano, e il delegato regionale FISDIR, Antonio Iallorenzi, hanno rivolto un sentito ringraziamento sia alla società di gestione che all’Amministrazione Comunale di Viggiano per l’ospitalità e la costante vicinanza al movimento paralimpico, fondamentale per la crescita sociale e sportiva del territorio. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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