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| Francavilla sconfitto di misura a Manfredonia |
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4/01/2026
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| Brutto avvio di girone di ritorno per il Francavilla, sconfitto a Manfredonia per effetto di una rete di Urain nel primo tempo.
Gli uomini di Lazic(assente perché influenza e sostituito dal vice Marziale) restano fermi in classifica a quota 18, in terzultima posizione, e dopodomani si recheranno ad Ancona per la semifinale d’andata di Coppa Italia.
Il primo tentativo del match è dei padroni di casa, con Spinelli che manda alto su angolo di Ceparano (11’). Tre minuti più tardi sponda di testa di Urain per Jallow, che da posizione defilata non inquadra la porta. Ma al 20’ i sipontini la sbloccano: Ceparano innesca Di Maso, che in rovesciata mette in mezzo per Urain che, da dentro l’area, batte al volo e trafigge Grisendi.
I lucani non riescono a replicare e al 22’ Carullo impegna Grisendi dalla distanza.
Poco prima della mezz’ora si rivede l’autore del gol, che manda alto di testa. Il Francavilla si fa vivo per la prima volta al 33’: traversone di Ciaramella per la testa di Visconti, che però mette a lato. I sinnici vengono fuori nel finale di tempo: al 42’, ancora su iniziativa di Ciaramella, Esposito calcia a colpo sicuro ma Brahja compie un vero miracolo e si salva in angolo. Sul tiro dalla bandierina, inzuccata alta di Skoric e si va all’intervallo.
La ripresa si apre con protagonista Musumeci, Brahja blocca in due tempi ma gli ospiti hanno approcciato bene il secondo tempo e Cabrera manda alto. Musumeci ci riprova al 5’, ma il suo bolide è ancora respinto dal portiere avversario. Dopo un tentativo di Rondinella, deviato da Grisendi, è ancora Musumeci a rendersi pericoloso, stavolta di testa, ma Brahja è sempre attento. Nel finale succede poco ed i sinnici sono costretti ad arrendersi.
Gianfranco Aurilio
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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