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| Ravenna. Somministrazione illecita di manodopera e riciclaggio. Sequestri d’urgenza e perquisizioni in 9 province |
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6/10/2026 | I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ravenna hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo “d’urgenza” emesso dalla locale Procura della Repubblica, avente ad oggetto liquidità, beni mobili o immobili nella disponibilità degli indagati fino al raggiungimento di circa 37 milioni di euro, quali profitti illeciti di reati tributari e del relativo “riciclaggio”. Disposte anche oltre 40 perquisizioni nelle Province di Ravenna, Rimini, Cesena, Napoli, Caserta, Bergamo, Padova, Taranto e Lecce.
Le indagini, in particolare, hanno fatto luce sulla effettiva inconsistenza di numerose società formalmente attive nel settore delle costruzioni meccaniche ma, di fatto, strumentali esclusivamente a rappresentare veri e propri serbatoi di manodopera per circa 1000 lavoratori: saldatori, carpentieri e manovali d’officina, perlopiù di origine straniera, venivano infatti assunti o licenziati solo in funzione dei carichi di lavoro delle reali società operative coinvolte, ossia le uniche ad avere mezzi e organizzazione per l’effettuazione in concreto di commesse o subappalti.
Evidente il vantaggio per quest’ultime: oltre a un cospicuo risparmio fiscale, godere con continuità di “manodopera”, senza essere assoggettati a tutti i meccanismi sottesi all’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente (ad esempio: gestione amministrativa, tutele salariali e previdenziali, obbligo di assunzione a tempo indeterminato, etc.) e senza fare ricorso alla “rete” delle agenzie regolarmente autorizzate.
Non solo: seguendo le “tracce del denaro”, le investigazioni sono state ulteriormente approfondite e hanno consentito di delineare uno scenario molto più ampio ed esteso sul territorio nazionale, essendo stato individuato il coinvolgimento di ulteriori soggetti dediti al riciclaggio dei denari incassati a fronte delle citate somministrazioni di personale, risultati solo parzialmente destinati al pagamento dei lavoratori.
Di qui l’interessamento delle Province di Napoli e Bergamo, ove i “riciclatori” -tramite la “gestione” di nr. 155 società cartiere - provvedevano, dapprima, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti (130 milioni) e, successivamente, a retrocedere le somme pattuite in contanti dopo alcuni passaggi nei vari conti bancari, al netto di una commissione oscillante dal 14 al 22%, secondo il tipico schema del c.d. “underground banking”. Un sistema che ha coinvolto circa 1200 ulteriori soggetti economici con il trasferimento all’estero di oltre 80 milioni di euro in circa 2 anni.
Nel delineato contesto, inoltre, non aveva rilievo nemmeno la possibilità che le cartiere generassero contabilmente redditi imponibili, poiché le relative imposte venivano sistematicamente compensate con circa 11 milioni di euro di crediti fiscali fittizi.
In tale ambito, le perquisizioni eseguite hanno permesso di scoprire l’allestimento di un vero e proprio “ufficio finanziario”, dotato di server, computer, macchina conta-banconote, oltre 100 smartphone e centinaia di carte di credito impiegabili per il ritiro di denaro. A ciò si aggiunga il reperimento di “contante” per circa 250 mila euro, nonché di gioielli e numerosi orologi di lusso, tra i quali uno del valore unitario stimato di circa 100 mila euro, oltre che immobili, autovetture e centinaia di conti correnti il cui saldo sarà quantificabile nei prossimi giorni.
Importante anche la cooperazione giudiziaria instaurata con il Tribunale unico della Repubblica di San Marino ai fini del sequestro, per circa 7.5 milioni di euro, dei rapporti continuativi ivi intrattenuti da un soggetto indagato (già condannato per reati tributari), che era solito giustificare la legittima disponibilità di risorse finanziarie come vincite al gioco.
Non solo: la medesima Autorità Giudiziaria, sulla base degli elementi forniti, ha avviato le indagini di propria competenza, disponendo accertamenti su slot machine e sul comportamento di alcuni dipendenti.
L’attività di servizio testimonia l’impegno profuso dalla Guardia di finanza non solo nel contrasto alle frodi fiscali e all’indebita compensazione dei debiti tributari con crediti fittizi, ma anche allo sfruttamento della manodopera e all’illecita reintroduzione dei profitti nell’economia legale. Ciò, mediante l’effettuazione di indagini orientate alla sistematica aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie indebitamente conseguiti, a tutela anche degli operatori rispettosi delle regole e dei lavoratori, in una prospettiva di garanzia del regolare funzionamento dei meccanismi di libera concorrenza.
Occorre comunque evidenziare che il procedimento penale, che allo stato riguarda 22 persone fisiche tra le quali 2 professionisti, è nella fase delle indagini preliminari e che, indipendentemente dagli elementi indiziari sui quali si fonda l’emissione dei provvedimenti cautelari, per il principio della presunzione di non colpevolezza, le eventuali responsabilità derivanti dal contesto investigativo descritto saranno definitivamente accertate solo a seguito di sentenza irrevocabile di condanna. |
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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