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| Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: acqua, diritti umani e uguaglianza di genere al centro del cambiamento |
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22/03/2026 | In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, 22 marzo, istituita con la risoluzione A/RES/47/193, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione su una verità tanto evidente quanto spesso trascurata: la crisi idrica globale non è neutrale, ma riflette e amplifica le disuguaglianze esistenti, colpendo in modo sproporzionato donne e ragazze.
A livello globale, i dati sono inequivocabili: oltre 2,2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile sicura e 3,5 miliardi vivono senza servizi igienico-sanitari adeguati. In questo scenario, le donne sostengono il carico maggiore: nelle aree prive di servizi idrici, sono responsabili della raccolta dell’acqua in oltre il 70% dei casi e, complessivamente, dedicano a questa attività circa 250 milioni di ore ogni giorno. La crisi idrica si configura così non solo come emergenza ambientale, ma come una delle più pervasive forme di disuguaglianza strutturale contemporanea.
Se lo sguardo si sposta sull’Italia, il quadro appare meno drammatico sul piano dell’accesso, ma tutt’altro che esente da criticità sistemiche. Il nostro Paese garantisce servizi idrici e igienico-sanitari sicuri a circa il 96% della popolazione, ma questo dato non deve indurre a sottovalutare le fragilità della rete e le disuguaglianze territoriali. In Italia, infatti, oltre il 40% dell’acqua immessa nelle reti viene disperso a causa di infrastrutture obsolete, con punte che in alcune aree del Mezzogiorno superano il 50–60% . Si tratta di una delle percentuali più alte in Europa, che evidenzia un paradosso: la disponibilità della risorsa non coincide con la sua effettiva accessibilità.
Queste criticità si traducono in esperienze concrete di disuguaglianza. Secondo dati nazionali, milioni di cittadini sperimentano ogni anno interruzioni o irregolarità nell’erogazione dell’acqua, con una maggiore incidenza nelle regioni meridionali. In tali contesti, il peso organizzativo e gestionale dell’acqua ricade ancora prevalentemente sulle donne, riproducendo, anche in un Paese avanzato, schemi di divisione del lavoro che incidono sul tempo, sulle opportunità e sulla qualità della vita.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento spesso invisibile: la dimensione della governance. Studi recenti evidenziano come, anche in Italia, persistano barriere culturali e istituzionali che limitano la partecipazione femminile nei processi decisionali legati alla gestione delle risorse idriche, soprattutto nei ruoli tecnici e di leadership. La mancanza di dati sistematici disaggregati per genere in questo settore rappresenta essa stessa un indicatore di criticità, poiché rende difficile misurare e quindi affrontare le disuguaglianze esistenti.
Il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua 2026, “Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza”, assume dunque un significato particolarmente attuale anche nel contesto italiano. L’acqua può diventare una leva straordinaria di giustizia sociale, ma solo a condizione che le politiche pubbliche adottino un approccio realmente inclusivo e basato sui diritti umani. Ciò implica riconoscere pienamente il ruolo delle donne non solo come utilizzatrici e custodi della risorsa, ma come protagoniste nei processi decisionali, nella progettazione delle infrastrutture e nella definizione delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
Di fronte a sfide crescenti – dalla riduzione delle risorse idriche legata alla crisi climatica alla fragilità delle infrastrutture, fino alle persistenti disuguaglianze sociali – diventa urgente promuovere una visione dell’acqua come bene comune, da gestire in modo equo e sostenibile. In questo percorso, il coinvolgimento attivo di tutta la società è imprescindibile: istituzioni, comunità educanti, mondo produttivo e cittadinanza devono contribuire a costruire una cultura dell’acqua fondata sulla responsabilità condivisa.
Il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani ribadisce il ruolo centrale dell’educazione nel promuovere questa trasformazione. Le scuole possono e devono diventare laboratori di consapevolezza, in cui si intrecciano diritti umani, sostenibilità ambientale e parità di genere, formando cittadini capaci di leggere la complessità del presente e di agire per un futuro più equo.
Garantire l’accesso all’acqua, anche in un contesto come quello italiano, significa oggi non solo migliorare infrastrutture e servizi, ma affrontare le radici profonde delle disuguaglianze. Solo riconoscendo e valorizzando il contributo delle donne sarà possibile trasformare la gestione dell’acqua in uno strumento concreto di democrazia sostanziale, sviluppo sostenibile e giustizia sociale.
prof. Romano Pesavento
Presidente Nazionale CNDDU |
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| Notizie dall'Italia e dall'Estero - Lasiritide OUT -
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10/08/2026 - Il segreto di una camera sempre in ordine? Il letto matrimoniale con contenitore
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CRONACA BASILICATA
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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