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| Crans-Montana: il diritto alla verità, alla sicurezza e alla dignità delle vittime oltre la cronaca |
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3/01/2026 | Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interviene con profondo senso di responsabilità civile e istituzionale in merito alla gravissima tragedia verificatasi a Crans-Montana, che ha causato decine di vittime, numerosi feriti in condizioni critiche e un quadro ancora incompleto di persone disperse e non identificate, tra cui cittadini italiani. Si tratta di un evento che non può essere relegato alla sola dimensione della cronaca, ma che interpella direttamente le istituzioni, le autorità competenti e l’intera comunità internazionale sul piano della tutela dei diritti fondamentali.
In queste ore drammatiche, segnate da informazioni parziali e da un bilancio in continua evoluzione, emerge con particolare evidenza il tema del “tempo dell’attesa”: il tempo che separa una notizia dalla sua conferma ufficiale, che priva le famiglie del diritto alla certezza e le costringe a vivere in una condizione di sospensione emotiva e giuridica. Tale condizione, spesso sottovalutata, rappresenta una forma di sofferenza profonda che le istituzioni hanno il dovere di riconoscere e alleviare attraverso una comunicazione sobria, responsabile e rispettosa della dignità delle persone coinvolte.
La vicenda del giovane Emanuele Galeppini, ancora formalmente inserito tra i dispersi in attesa di identificazione scientifica, è emblematica di quanto sia necessario evitare ogni forma di anticipazione non fondata su dati certi. Il diritto alla verità, così come il diritto alla riservatezza e al rispetto della persona, deve prevalere su qualsiasi logica di esposizione mediatica. In particolare, quando sono coinvolti minori e giovani, la tutela della loro dignità e di quella delle famiglie deve essere considerata prioritaria e non negoziabile.
La tragedia di Crans-Montana solleva inoltre interrogativi di estrema rilevanza sul piano della prevenzione e della sicurezza. Il diritto alla vita e all’incolumità personale impone che ogni evento pubblico o privato sia organizzato nel rispetto di standard rigorosi di sicurezza, soprattutto in ambienti chiusi e ad alta concentrazione di persone. L’eventuale utilizzo di strumenti potenzialmente pericolosi, la gestione dei flussi, i piani di emergenza, i controlli preventivi e la formazione del personale addetto non possono essere considerati aspetti accessori, ma elementi centrali di una responsabilità che è prima di tutto istituzionale.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge un appello fermo e inequivocabile alle autorità competenti, italiane e svizzere, affinché l’accertamento delle responsabilità avvenga con la massima trasparenza, rapidità ed efficacia, nel pieno rispetto dello Stato di diritto. È fondamentale che le indagini in corso chiariscano ogni aspetto della dinamica dell’incendio e delle eventuali omissioni o negligenze, affinché tragedie di tale portata non possano ripetersi. La cooperazione internazionale, già avviata, deve essere rafforzata e sostenuta come modello di tutela dei diritti umani oltre i confini nazionali.
Rivolgiamo inoltre un appello alle istituzioni politiche e amministrative affinché venga garantito un sostegno concreto e continuativo alle famiglie delle vittime, dei feriti e dei dispersi, non solo nelle fasi immediate dell’emergenza, ma anche nel lungo percorso di elaborazione del trauma. Il supporto psicologico, legale e umano non può essere episodico, ma deve tradursi in un impegno strutturato e duraturo, capace di rispondere alla complessità del dolore vissuto.
Alla scuola e al sistema educativo nel loro insieme spetta un ruolo strategico e irrinunciabile. È necessario promuovere, a partire da eventi drammatici come quello di Crans-Montana, una riflessione approfondita sulla cultura della prevenzione, sulla responsabilità individuale e collettiva, sul valore della vita e sulla centralità dei diritti umani. Trasformare la cronaca in educazione civica significa contribuire alla formazione di cittadini consapevoli, capaci di riconoscere che la sicurezza, la legalità e il rispetto delle regole non sono meri adempimenti formali, ma presidi essenziali di civiltà.
In un momento segnato dal dolore, dall’incertezza e dall’attesa, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova il proprio impegno a difesa della dignità della persona, del diritto alla verità, della giustizia e della memoria delle vittime, affinché da questa tragedia possa nascere una rinnovata assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e della società tutta.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU |
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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