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| Como. Sodalizio criminoso dedito alla commissione di frodi fiscali |
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7/08/2023 | La Guardia di Finanza di Como, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, ha confiscato disponibilità patrimoniali appartenenti ad un sodalizio criminoso dedito alla commissione di molteplici reati tributari perpetrati nel settore della fornitura di manodopera, delle pulizie, del facchinaggio, dei trasporti e della logistica, al servizio della c.d. “grande distribuzione organizzata”. L’attività svolta trae abbrivio dall’esecuzione, in data 21 giugno 2022, di perquisizioni locali e personali nei confronti di 21 persone fisiche e 19 persone giuridiche (residenti e aventi sede in Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania e Calabria) e di 14 misure cautelari personali (di cui 9 custodie cautelari in carcere, 4 arresti domiciliari e 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), nonché contestuale Decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, per complessivi 7,7 milioni di euro, emesso dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Como su richiesta della locale Procura della Repubblica.
L’attività di polizia economico-finanziaria ha consentito di sottoporre a confisca definitiva (ex art. 12-bis del D.Lgs. 74/2000 e art. 240 c.p.), in favore dello Stato:
due compendi aziendali (nel Comune di Cadorago (CO));
due ville di pregio con piscina (nei Comuni di Grandate (CO) e Lurago Marinone (CO));
dieci immobili (in provincia di Como e Brescia);
ventotto rapporti finanziari con una giacenza complessiva di 461.061,89 euro;
quote societarie;
due autovetture utilitarie;
due moto “Harley Davidson”;
denaro contante per 333.648,30 euro;
due orologi di valore (rispettivamente, marca Rolex e Bulgari);
gioielli (rispettivamente, marca Chanel, Gucci e Bulgari) e un anello con diamante Trilogy.
La sentenza, divenuta oramai irrevocabile, ha confermato la responsabilità penale di 11 persone fisiche, di cui 4 risultate, tra l’altro, destinatarie, a vario titolo, delle seguenti pene accessorie (ex art. 12 del D.Lgs. 74/2000):
interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
incapacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria;
interdizione perpetua dall’ufficio di componente della Corte di Giustizia tributaria;
interdizione dai pubblici uffici.
Le attività di polizia giudiziaria, svolte dai militari del Gruppo di Como, scaturite a seguito di un costante monitoraggio di plurime società cooperative operanti nel territorio lariano e dalla conseguente percezione di molteplici indici di rischio fiscali e valutari, hanno permesso di disarticolare un complesso sistema di frode fiscale perpetrato in forma associativa, ininterrottamente, tra la fine del 2015 ed il 2022, mediante la costituzione di 17 società cooperative, un consorzio ed una s.r.l. (da ritenersi società capogruppo).
I responsabili di tali condotte illegali, attraverso tale sistema (ovvero attraverso l’utilizzo fittizio dello schema societario cooperativistico), hanno commesso plurimi reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti (per complessivi 21.127.751,54 euro), di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (per un ammontare di imposte evase ai fini II.DD. per complessivi 496.542,40 euro ed ai fini IVA per complessivi 3.750.659,78 euro), di omessa dichiarazione (per un ammontare di imposte evase ai fini II.DD. per complessivi 906.826,87 ed ai fini IVA per complessivi 737.676,89 euro), di indebite compensazioni di imposta attraverso la sistematica compensazione di debiti tributari e previdenziali utilizzando crediti tributari inesistenti e/o non spettanti indicati nei modelli F24 (per un ammontare complessivo di 1.003.432,20 euro) e di omessi versamenti di IVA (per complessivi 829.910,00 euro).
Il sistema di frode ideato e realizzato dal sodalizio criminale è stato ricostruito dai militari del Gruppo di Como, grazie ad accertamenti documentali e bancari (nonché mediante l’esecuzione di specifiche attività tecniche), che hanno portato alla individuazione di più società cooperative di lavoro a struttura precaria (in quanto tenute in vita dagli indagati per limitati periodi di tempo e sostanzialmente inadempienti sia agli obblighi civilistici che fiscali). Tali società “cartiere” hanno avuto il compito di assumere la forza-lavoro, di fatto gestita da altre due società “capogruppo” (un consorzio ed una società di capitali) che hanno costituito, invece, una struttura permanente nel tempo (risultando apparentemente in regola dal punto di vista fiscale), adempiendo all’attività direzionale ed amministrativa.
Tali società “cartiere” hanno avuto il compito di raccogliere i cd. assets produttivi (forza-lavoro), di fatto gestiti da due società “capogruppo” ed emettere, nei confronti di queste ultime, fatture false (con le quali venivano falsamente addebitati costi del personale), consentendo loro di abbattere l’ingente debito IVA scaturito dalla fatturazione delle prestazioni al cliente finale/committente, nonché un risparmio dei contributi previdenziali e assistenziali. Inoltre, le società capo-gruppo, avvalendosi della compiacenza di società terze (cd. soggetti accollanti), trasferivano le proprie esposizioni debitorie a queste ultime (mediante la procedura dell’accollo del debito), compensando tali debiti tributari con crediti non spettanti ed inesistenti, per un ammontare complessivo di oltre 1 milione di euro.
L’azione di servizio, svolta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, sotto la direzione ed il coordinamento del Comando Provinciale di Como, costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio economicofinanziario assicurato dal Corpo sul territorio lariano e nazionale volto a garantire il contrasto alle organizzazioni criminali dedite alla commissione di reati tributari, che costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico del nostro Paese alterando la libera concorrenza tra le imprese sane. |
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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