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La voce della Politica
| Federconsumatori, allarme energia: nuovi rincari in arrivo |
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5/03/2026 | Federconsumatori Basilicata esprime forte preoccupazione per la nuova impennata dei prezzi dell’energia, che rischia di colpire duramente le famiglie lucane e italiane. Le tensioni in Medio Oriente, aggravate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, stanno generando un aumento repentino delle quotazioni del gas e del petrolio, con effetti immediati sui mercati energetici europei. Nella sola mattinata di ieri, ad Amsterdam il prezzo del gas ha registrato un incremento superiore al 39%, raggiungendo 58,39 euro/MWh, con picchi oltre 63 euro/MWh. Un rialzo che riporta alla memoria la bolla energetica del 2022-2023, che mise in ginocchio milioni di utenti. In assenza del necessario – e mai realizzato – disaccoppiamento tra prezzo del gas ed energia elettrica, anche la bolletta della luce subirà inevitabili ripercussioni. Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, gli aumenti potrebbero tradursi in: +349 euro annui per una famiglia che utilizza il gas per riscaldamento, acqua calda e cucina; +114 euro annui sulla bolletta elettrica. La chiusura dello Stretto di Hormuz – da cui transita il 20% del petrolio mondiale e il 25% del gas naturale liquefatto – ha già fatto salire il prezzo del greggio a 76 dollari al barile (+7%) e del metano a 63 euro/MWh (+41%). Nei prossimi giorni si prevedono aumenti su: bollette di luce e gas; carburanti; costi di produzione e trasporto; prezzi al dettaglio dei beni di largo consumo. Si tratta di cifre pesantissime, soprattutto in una fase in cui salari e pensioni hanno già perso potere d’acquisto a causa dell’inflazione accumulata negli ultimi anni. In Basilicata, il Bonus Gas regionale rappresenta un sostegno importante, ma non è sufficiente a compensare aumenti di questa portata, determinati da una crisi internazionale prolungata e da dinamiche speculative che sfuggono al controllo dei territori. Le famiglie lucane rischiano di vedere vanificati i benefici del bonus a causa di rincari che superano ampiamente il valore del contributo. Federconsumatori chiede interventi immediati e strutturali: un bonus energia più consistente, con soglia ISEE elevata almeno a 25.000 euro, superando i limiti del recente Decreto Bollette, già insufficiente in condizioni ordinarie; misure di sostegno non solo per i soggetti vulnerabili, ma anche per i redditi medi, oggi sempre più esposti al rischio di povertà energetica; un tavolo di confronto urgente con parti sociali e associazioni dei consumatori per definire interventi rapidi e incisivi. Federconsumatori Basilicata ribadisce che non possono essere ancora una volta i cittadini e le fasce più deboli a pagare il prezzo di conflitti internazionali e politiche aggressive. La Regione Basilicata ha fatto la sua parte con il Bonus Gas, ma ora serve un intervento nazionale forte, tempestivo e strutturale. Chiediamo al Governo di assumersi la responsabilità di proteggere famiglie, lavoratori e pensionati da una nuova emergenza energetica che rischia di aggravare ulteriormente le disuguaglianze e compromettere la tenuta sociale del Paese. |
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