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Chiorazzo e Vizziello (BCC): “Impianti fotovoltaici per Acquedotto Lucano mai realizzati e sul bonus idrico solo silenzio

6/03/2026

I consiglieri regionali di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo e Gianni Vizziello, annunciano di aver presentato una terza interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale sul progetto degli impianti fotovoltaici destinati ad alimentare Acquedotto Lucano, da cui dovrebbe derivare il cosiddetto bonus idrico per le famiglie con ISEE inferiore a 30 mila euro.

La nuova iniziativa arriva dopo che le precedenti interrogazioni presentate a febbraio e a settembre 2025 sullo stesso tema sono rimaste senza risposta. Contestualmente sono state presentate due richieste di accesso agli atti, una alla Regione Basilicata e una ad Acquedotto Lucano, per acquisire tutta la documentazione tecnica e contabile relativa al progetto che prevede un intervento da 55 milioni di euro, di cui 13 milioni destinati a una fornitura ponte di energia elettrica a prezzo definito vantaggioso, fino al 31 dicembre 2025, e 42 milioni per la realizzazione di tre impianti fotovoltaici per complessivi 49 megawatt a servizio di Acquedotto Lucano. Un progetto che era stato presentato dal Governo regionale come un grande vantaggio per i lucani, perché avrebbe dovuto ridurre i costi energetici del sistema idrico e quindi abbattere le tariffe dell’acqua”.

“Vogliamo vederci chiaro - dichiarano Chiorazzo e Vizziello - su un intervento da 55 milioni di euro, fermo di fatto dal 2024, che era stato presentato ai lucani e agli italiani dal Presidente Bardi e dall’assessore Latronico come l’ennesimo vantaggio per i cittadini della Basilicata. Un beneficio che si sarebbe aggiunto a quello del bonus gas e che avrebbe dovuto tradursi in una riduzione strutturale delle tariffe idriche”.

“Ad oggi - proseguono i consiglieri - di questi impianti non vi è neppure l’ombra. Mentre i lucani, senza aver commesso alcuna colpa, stanno addirittura restituendo contributi legati al bonus gas, sul fronte del cosiddetto bonus idrico registriamo ritardi e nessun risultato concreto per il futuro”.

“Su questa vicenda - annunciano Chiorazzo e Vizziello - andremo fino in fondo. Mentre la Regione pensa di poter continuare a sprecare nel silenzio e nell’indifferenza le risorse strategiche destinate allo sviluppo e all’occupazione, noi riteniamo doveroso raccontare la verità ai lucani”.

I consiglieri ricordano inoltre di aver presentato diverse interrogazioni per conoscere lo stato di avanzamento di tutti i progetti non oil previsti negli accordi con le compagnie petrolifere, senza aver ricevuto finora alcuna risposta.

“Abbiamo anche chiesto al Presidente Bardi - che a parole si presenta come baluardo degli interessi dei lucani - la convocazione del Tavolo di Concertazione, l’unica sede prevista dagli accordi per ridefinire e verificare i piani di sviluppo. Anche su questo fronte, però, continua a regnare il silenzio”.

“Il Governo regionale - concludono Chiorazzo e Vizziello - non può pensare di sottrarsi al dovere di spiegare ai lucani il fallimento delle proprie politiche di sviluppo, né di poter distrarre risorse previste da accordi ufficiali per coprire buchi di bilancio, come quelli della sanità, o per realizzare progetti diversi da quelli stabiliti”.

Nei prossimi giorni i consiglieri di Basilicata Casa Comune terranno una conferenza stampa nella quale verranno illustrate nel dettaglio le anomalie e i ritardi che stanno caratterizzando l’ennesimo progetto che, a causa della superficialità del Governo regionale, non sta restituendo alcun vantaggio concreto ai cittadini lucani.



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