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GdF. Sequestro di banconote false: oltre 8.500 euro ritirati a Potenza

18/12/2025



l Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Potenza ha sequestrato 199 banconote false per un valore superiore a 8.500 euro nell’ambito delle attività di contrasto al falso nummario. Le indagini hanno ricostruito la filiera della contraffazione, ipotizzando reati come truffa e riciclaggio. I tagli più diffusi sono risultati quelli da 50 e 20 euro. Fondamentale il supporto della Banca d’Italia per tutelare la sicurezza e l’affidabilità dell’euro.
Di seguito la nota stampa.
È di oltre 8.500 euro il valore delle 199 banconote false sequestrate dal Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Potenza a seguito di attività dirette a contrastare il fenomeno del cosiddetto “falso nummario”.
In tale contesto gli approfondimenti delle Fiamme Gialle potentine sono stati finalizzati a ricostruire l’intera filiera del falso, partendo anche dal singolo detentore di banconota contraffatta, per individuare le eventuali ipotesi di reato connesse, quali la truffa e il riciclaggio.
La “classifica” delle banconote false sequestrate vede tra i primi posti i tagli da 50 euro (93 banconote per un valore di 4.650 euro) e 20 euro (67 banconote per un valore di 1.340 euro) seguiti da quello da 100 euro (24 esemplari per un corrispondente valore pari a 2.400 euro); nelle restanti posizioni figurano le banconote con tagli da 10 euro (14 pezzi) e 5 euro (1 pezzo).
Non si registra invece la presenza di banconote da 200 e 500 euro.
Un significativo supporto alle indagini perviene anche dalle sinergie attuate con il Centro Nazionale Analisi (“C.N.A.”) della Banca d’Italia, che rimette periodicamente a questo Comando Provinciale le banconote già riconosciute false e sulle quali vengono esperiti approfondimenti investigativi utili a rilevare potenziali collegamenti con episodi criminosi che hanno interessato la provincia di Potenza.
Lotta alla criminalità economico - finanziaria e sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento: sono queste le prerogative di legge affidate al Corpo per arginare l’immissione sul mercato di banconote e monete contraffatte, a tutela del corretto funzionamento dei mercati dei capitali e a salvaguardia della fiducia che il pubblico ripone nell’utilizzo della valuta.
Un comparto di specialità definito dal Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177, nell’ambito della razionalizzazione delle funzioni di polizia e dei servizi strumentali, con il quale è stato affidato al Corpo il compito preminente della vigilanza del settore, affrontata nella duplice funzione di polizia economica e finanziaria e di polizia giudiziaria, quest’ultima volta alla ricerca, prevenzione e repressione dei correlati reati contro il patrimonio.
Contrastare la falsificazione dell’euro contribuisce ad accrescere l’affidabilità e la sicurezza della moneta unica, simbolo tangibile dell’unità europea.




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