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La voce della Politica
| ''Crisi energetica e austerity,quando nel '73 l’Italia affrontò il caro petrolio'' |
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26/10/2026 | Nel 1973 l’Italia si trovò a causa del conflitto del Kippur in Medio Oriente ad essere (a differenza di adesso) senza disponibilità di carburanti e con un aumento di prezzo che sfiorava circa il 40%. Una situazione davvero difficile che il governo democristiano guidato da Mariano Rumor affrontò con determinazione con diverse misure. Nel 1973, il prezzo della benzina veniva stabilito dallo Stato attraverso il CIP (Comitato Interministeriale Prezzi). Il comitato analizzava i costi di produzione e di importazione del greggio e, tramite appositi decreti, fissava un prezzo massimo vincolante alla pompa. Questo organismo governativo, istituito originariamente nel 1944, aveva il compito di controllare e regolamentare i prezzi dei beni di prima necessità e delle fonti energetiche per proteggere il potere d'acquisto dei cittadini ed evitare speculazioni. La benzina passò dai 130-140 lire al litro a 200 lire al litro,il gasolio per autotrazione: salì a 113 lire al litro,il gasolio da riscaldamento subì un aumento immediato di 18 lire al chilo, raggiungendo la quota base di 50 lire al chilo.
Il CIP ha continuato a regolamentare il prezzo dei carburanti in Italia fino al 1994, anno in cui le tariffe della benzina sono state progressivamente liberalizzate. Sempre nel 1973 l'ondata inflazionistica causata dalla crisi petrolifera spinse il governo italiano a varare a luglio un decreto-legge per introdurre il blocco dei prezzi su ben 21 generi di prima necessità, per aiutare i consumatori. L'obiettivo del CIP (Comitato Interministeriale Prezzi) era congelare i prezzi di vendita per evitare che i commercianti e i produttori speculassero sulla crisi. L'elenco dei beni controllati o sorvegliati includeva :
1).Alimenti fondamentali :Pane (il cui prezzo massimo era rigidamente stabilito in base al peso e al tipo di farina)-Pasta di semola e di tipo comune-Latte fresco e a lunga conservazione-Olio di semi e olio d'oliva-Zucchero-Carne bovina (tagli popolari)-Formaggi a largo consumo (come il parmigiano e i formaggi freschi)-Burro .2). Fonti energetiche e utenze domestiche :Gas in bombole e tariffe del gas metano domestico-Energia elettrica (le tariffe della luce venivano bloccate per scaglioni di consumo)-Gasolio da riscaldamento (cruciale nell'inverno del 1973) 3). Altri prodotti di largo consumo :Medicinali di uso comune-Detersivi per il bucato e saponi-Carta igienica e prodotti di cellulosa per la casa- Fertilizzanti per l'agricoltura (per evitare che aumentasse a cascata il costo di frutta e verdura)
Oltre a stabilire tetti ai prezzi per carburanti e cibo il governo di Mariano Rumor introdusse misure di austerity davvero incisive , gli italiani le affrontarono senza farne un dramma (come riportano i giornali dell’epoca ) favorendo il risparmio energetico, utilizzando i servizi pubblici e sperimentando soluzioni alternative. Il pacchetto di misure, entrato in vigore il 1º dicembre 1973, cambiò radicalmente la vita quotidiana degli italiani con divieti severissimi.
Le principali misure messe in campo si dividevano in tre grandi aree:1. Il blocco totale della circolazione privata (Le "Domeniche a piedi") La domenica e nei giorni festivi era vietata la circolazione a qualsiasi veicolo privato a motore (auto e moto).Potevano circolare solo i mezzi pubblici, i medici in servizio, i sacerdoti, i giornalisti, i veicoli di soccorso e le forze dell'ordine. Chi violava il divieto rischiava sanzioni pesantissime. I trasporti pubblici divennero l'unica alternativa legale per gli spostamenti a medio e lungo raggio degli italiani .Le autostrade e le grandi città svuotate divennero il simbolo dell'epoca; gli italiani riscoprirono l'uso delle biciclette, dei pattini e delle carrozze a cavallo.2. Razionamento dell'energia e coprifuoco serale :Chiusura anticipata dei negozi: Tutti i negozi dovevano abbassare le serrande entro le ore 19:00.Cinema e teatri: I locali di pubblico spettacolo dovevano chiudere tassativamente entro le 23:00 (le sale cinematografiche furono autorizzate a proiettare solo due spettacoli al giorno anziché tre).Coprifuoco televisivo: La RAI interrompeva i programmi TV in bianco e nero e in anticipo rispetto al solito, spegnendo le trasmissioni entro le 22:45, subito dopo la fine del Telegiornale. Illuminazione pubblica e commerciale: Vennero spente le insegne luminose dei negozi e la pubblicità stradale. L'illuminazione pubblica delle strade venne ridotta del 40%, lasciando le città semibuie.3. Stretta sul riscaldamento domestico :Limiti di temperatura: La temperatura massima consentita negli uffici e nelle abitazioni private venne fissata a 20 gradi (con una tolleranza di 2 gradi).Meno ore di accensione: Il periodo giornaliero di accensione dei termosifoni venne ridotto per legge di diverse ore a seconda delle zone climatiche. Posticipo stagionale: Venne ritardato l'avvio ufficiale degli impianti di riscaldamento a inizio inverno.
Il piano di rigorosa Austerity rimase in vigore nella sua forma più dura fino alla primavera del 1974, quando il divieto totale delle domeniche a piedi venne mitigato dall'introduzione del sistema delle targhe alterne.
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