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AgriCat, agrumicoltori ancora in attesa

15/09/2026

Ancora nessun riscontro alla richiesta presentata il 1° luglio 2026. La proposta: pagare subito le somme non interessate dalla controversia sugli indici agrumicoli e lasciare sospesa soltanto la parte relativa agli agrumi.
Resta ancora aperta la questione dei pagamenti AgriCat relativi alla campagna 2024 e, in particolare, delle pratiche riguardanti il comparto agrumicolo.

A sollevare nuovamente la questione è Giuseppe Corrado, che chiede un intervento dell’Assessore regionale competente affinché venga individuata una soluzione che consenta almeno di sbloccare le somme non interessate dalla problematica relativa alla determinazione degli indici applicati alle produzioni agrumicole.

La vicenda nasce dalla comunicazione di AgriCat del 18 giugno 2026, protocollo AGRICAT.GDR.2026.0121126, con la quale veniva comunicata la sospensione dell’istruttoria delle denunce di sinistro della campagna 2024 relative ai codici prodotto 006 arancio, 007 mandarino, 008 limone e 018 agrumi.

La sospensione è stata disposta dopo che l’Assessorato regionale dell’Agricoltura aveva segnalato, con nota dell’8 giugno 2026, la presenza di valori indice ritenuti significativamente inferiori rispetto a quelli generalmente associati alle produzioni agrumicole. In particolare, per le colture interessate era stato applicato un valore indice di 153 euro per ettaro.

AgriCat ha quindi deciso di sospendere il procedimento per 180 giorni, in attesa di un approfondimento tecnico attraverso un tavolo di confronto con MASAF, AGEA e ISMEA.
Proprio alla luce della sospensione, Corrado aveva scritto all’Assessore il 1° luglio 2026, avanzando una proposta che definisce semplice e ragionevole: individuare una norma stralcio o comunque una soluzione amministrativa che consenta di procedere al pagamento di tutte le somme non direttamente interessate dalla questione degli indici agrumicoli, lasciando temporaneamente sospesa soltanto la parte relativa agli agrumi.

Una soluzione che, secondo il produttore, permetterebbe di evitare che un’intera pratica rimanga bloccata a causa di una problematica riferita esclusivamente a determinate colture.

«Chiedevo e chiedo una cosa molto semplice – sottolinea Corrado –: che l’Assessore si faccia promotore presso AgriCat di una norma stralcio, cioè di pagare tutto tranne la parte agrumicola. Mi sembra una soluzione ragionevole, in attesa della definizione della questione».

Il problema, però, è che a distanza di oltre due mesi dalla richiesta, non sarebbe ancora arrivato un riscontro.

Da qui la nuova sollecitazione all’Assessore, affinché la questione venga affrontata rapidamente e possa essere individuata una strada concreta per evitare che i produttori debbano attendere l’intero periodo di sospensione senza ricevere almeno le somme non oggetto di contestazione.

Corrado ha inoltre chiesto di essere ricevuto presso l’Ufficio dell’Assessore, auspicando un incontro in tempi brevi per poter rappresentare direttamente la situazione e le difficoltà determinate dal blocco delle procedure.

La questione assume particolare rilevanza per le aziende agricole interessate, che attendono da tempo la definizione delle pratiche e che ora si trovano davanti a un ulteriore periodo di sospensione.

La richiesta, dunque, è quella di separare ciò che può essere liquidato da ciò che necessita ancora di approfondimento, consentendo almeno un pagamento parziale e rinviando la sola componente agrumicola alla conclusione del confronto tecnico avviato dalle istituzioni.

Ora l’attenzione è rivolta alla Regione e all’Assessore: si attende un riscontro e, soprattutto, un intervento concreto presso AgriCat per evitare che l’attesa dei produttori si trasformi in un ulteriore ritardo nei pagamenti.



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