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AVS-Europa Verde prova a smarcarsi da Telesca, ma è parte della maggioranza che ha tradito Potenza

7/07/2026

L’intervento di AVS-Europa Verde sul calo di gradimento del sindaco Telesca conferma ciò che l’opposizione di centrodestra sostiene da tempo: Potenza è guidata da un’amministrazione senza visione, senza programmazione e sempre più ripiegata sulle proprie contraddizioni interne.

La novità politica, però, non è la critica a Telesca. La novità è che a muoverla siano proprio pezzi di quell’area politica che ha contribuito in maniera determinante alla nascita di questa amministrazione.

AVS-Europa Verde oggi denuncia l’assenza di una prospettiva per la città, la precarietà dei servizi, la difficoltà del centro storico, la mancanza di attenzione verso le periferie e una gestione amministrativa che naviga a vista. Sono valutazioni che, nel merito, condividiamo. Ma non possiamo non rilevare il paradosso politico: chi oggi accusa la maggioranza di non avere programmazione appartiene alla stessa coalizione politica che, dentro questa amministrazione, esprime anche responsabilità istituzionali e di governo.

È quantomeno curioso parlare di mancanza di programmazione quando proprio quell’area politica è parte del quadro amministrativo che avrebbe dovuto garantire programmazione alla città. È il segno evidente di una maggioranza che non solo non riesce a dare risposte a Potenza, ma non riesce nemmeno più a tenere insieme se stessa.

Il punto politico è chiaro: il centrosinistra potentino si è unito per vincere, ma non ha mai dimostrato di avere una vera idea comune di città. I famosi "mattoncini Lego" evocati in campagna elettorale sono serviti a costruire un’alleanza elettorale, non un progetto amministrativo solido. Oggi quei mattoncini vengono lanciati gli uni contro gli altri, mentre Potenza resta ferma.

E a pagare il prezzo di queste contraddizioni non sono le sigle di partito (anche perché il centrosinistra le ha nascoste in campagna elettorale), né le correnti interne, né i protagonisti delle trattative politiche. A pagare sono i cittadini, che continuano a fare i conti con problemi concreti: decoro urbano insufficiente, manutenzioni carenti, servizi fragili, periferie trascurate, centro storico in difficoltà e una qualità della vita che non migliora.

Il calo di gradimento del sindaco Telesca non nasce dal caso. È il risultato di un’amministrazione che ha promesso un cambio di passo e che, nei fatti, non è riuscita a produrlo. Ma è anche il risultato di una maggioranza nata su basi politiche deboli, costruita più sulla convenienza elettorale che su una visione condivisa per Potenza.

Per questo oggi AVS-Europa Verde non può limitarsi a recitare la parte dell’osservatore esterno. Chi ha contribuito alla nascita di questa esperienza amministrativa e oggi ne occupa posizioni di responsabilità deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle scelte compiute.

La città ha bisogno di chiarezza. Gli appartenenti ad AVS e a quell’area politica che oggi sono parte della maggioranza dicano apertamente da che parte stanno: con un’amministrazione che loro stessi giudicano priva di visione e programmazione, oppure con la necessità di aprire una fase nuova per Potenza.

Non si può stare contemporaneamente dentro la maggioranza e fuori dalla responsabilità politica. Non si può denunciare l’assenza di un progetto comune e, allo stesso tempo, continuare a garantire sostegno a quel medesimo progetto amministrativo.

Se un progetto politico comune non esiste più, o forse non è mai esistito, abbiano il coraggio di prenderne atto fino in fondo. Si stacchino dalla maggioranza, rinuncino agli incarichi e si dimettano dalle posizioni di governo che oggi occupano.

Potenza non ha bisogno di ambiguità, né di distinguo tattici. Ha bisogno di serietà, coerenza e responsabilità.

I Consiglieri Comunali di Centrodestra



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