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La voce della Politica
| Vertenza CallMat: forte preoccupazione dei sindacati |
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30/06/2026 | Le Segreterie regionali della Basilicata di SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni, al termine dell'audizione odierna presso la II Commissione Consiliare Permanente della Regione Basilicata, competente in materia di Bilancio e Programmazione Economica, richiesta nell'ambito della vertenza CallMat, esprimono la loro fortissima preoccupazione per una crisi che rischia di cancellare oltre 350 posti di lavoro nello stabilimento di Matera, con gravissime ripercussioni economiche e sociali sull'intero territorio.
A destare particolare allarme è la lentezza con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta affrontando una vertenza aperta ormai dal marzo 2024 e che, a distanza di mesi, continua a non registrare risultati concreti. Degli impegni assunti nei vari incontri istituzionali, l'unico realmente portato a compimento è stato il varo del bando promosso dalla Regione Basilicata finalizzato al reimpiego dei lavoratori fuoriusciti da CallMat. Il tavolo tenutosi il 10 giugno presso il MIMIT non ha prodotto alcun avanzamento sostanziale. Sono state fornite esclusivamente rassicurazioni verbali circa una progettualità sulla quale il Ministero starebbe lavorando, senza tuttavia chiarire contenuti, tempi e prospettive. Allo stesso modo, non vi è ancora alcuna traccia del bando del Poligrafico e Zecca dello Stato, che dovrebbe consentire l'utilizzo degli ulteriori 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Basilicata per favorire il reimpiego dei lavoratori. Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 luglio, quando il tavolo ministeriale tornerà a riunirsi a Roma. Da quell'incontro ci aspettiamo finalmente risposte concrete e soluzioni operative. Il tempo a disposizione è ormai limitato: TIM, principale committente di CallMat, ha garantito il mantenimento degli attuali volumi produttivi soltanto fino al 30 settembre p. v.. Oltre tale data regna l'incertezza e il rischio concreto è che, entro la fine dell'anno, lo stabilimento CallMat di Matera possa cessare definitivamente l'attività come più volte affermata dalla volontà del committente TIM. Nel corso dell'audizione odierna è emersa una piena condivisione delle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali. Tutti i consiglieri regionali presenti hanno assunto l'impegno di intervenire presso il MIMIT per sollecitare una più rapida definizione della vertenza e di coinvolgere l'Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, per verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti. In particolare, è stata condivisa la necessità di accelerare la pubblicazione del bando del Poligrafico e Zecca dello Stato e di fare piena chiarezza sul bando regionale finanziato con 6 milioni di euro, definendo criteri trasparenti e certi che garantiscano il riassorbimento dei lavoratori interessati. Accogliamo con favore l'impegno assunto dalla Seconda Commissione consiliare a portare la vertenza nelle sedi istituzionali competenti, affinché venga impressa la necessaria accelerazione a un percorso che non può più subire rinvii. Le lavoratrici e i lavoratori di CallMat, insieme alle loro famiglie, attendono risposte, non ulteriori promesse. È il momento che tutte le istituzioni, a partire dal Ministero, assumano decisioni concrete per salvaguardare occupazione, reddito e futuro di un importante presidio produttivo del territorio materano. Le Segreterie regionali di SLC CGIL, Fistel CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni ribadiscono con forza che non si fermeranno fino a quando non sarà individuata una soluzione definitiva alla vertenza CallMat. Resta confermato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e, qualora non dovessero emergere risposte concrete e tempestive, le Organizzazioni Sindacali non escludono di mettere in campo ogni ulteriore iniziativa e ogni forma democratica e pacifica di mobilitazione e protesta, a sostegno di una vertenza che rappresenta ormai un vero e proprio dramma occupazionale e sociale per la città di Matera e per l'intero territorio lucano.
Le Organizzazioni Sindacali continueranno a presidiare con determinazione tutti i tavoli istituzionali, regionali e nazionali, mantenendo alta l'attenzione sulla vertenza CallMat, nella convinzione che il diritto al lavoro, la tutela della dignità dei lavoratori e la salvaguardia di un importante presidio produttivo non possano essere messi in discussione. L'obiettivo resta quello di ottenere una soluzione concreta, stabile e definitiva, nell'interesse dei lavoratori, delle loro famiglie e dell'intera comunità materana.
Le Segreterie regionali Basilicata di
SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC e UGL Telecomunicazioni. |
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