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La voce della Politica
| Centenario Agip: Uil e Uiltec Basilicata sul futuro energetico e occupazionale |
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25/06/2026 | Centenario Agip: Uil e Uiltec Basilicata, definire una strategia sul futuro energetico, industriale e occupazionale della regione.
In occasione del centenario dalla nascita di AGIP, la UIL e la UILTEC Basilicata ritengono necessario avviare una riflessione tra Governo, Regione Basilicata, enti locali, parti sociali, sul sistema produttivo e sociale del territorio al fine di definire una strategia sul futuro energetico, industriale e occupazionale della regione.
La Basilicata ha rappresentato per decenni il principale distretto energetico italiano, contribuendo in maniera determinante alla sicurezza degli approvvigionamenti nazionali. Dalle attività estrattive della Val d'Agri fino allo sviluppo di Tempa Rossa, il territorio lucano ha sostenuto una parte significativa della produzione energetica del Paese, mettendo a disposizione risorse, competenze e infrastrutture strategiche.
Oggi, però, i dati evidenziano una fase di cambiamento che non può essere ignorata. Nel 2025 la produzione di petrolio greggio si è ridotta dell'11,1%, attestandosi a 3,294 milioni di tonnellate, mentre quella di gas naturale è diminuita del 6,4%, fermandosi a 983,7 milioni di standard metri cubi. Una contrazione che conferma la necessità di avviare una riflessione sul futuro economico e produttivo della regione.
Pur restando il principale polo estrattivo italiano, con tredici concessioni di coltivazione e due permessi di ricerca attivi, la Basilicata deve affrontare una sfida decisiva: utilizzare il presente per costruire il futuro. La transizione energetica non può essere lasciata alle sole dinamiche di mercato né affidata esclusivamente alle scelte delle imprese. Servono una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni nazionali e regionali, una politica industriale per il Mezzogiorno e una programmazione di lungo periodo.
La Basilicata dispone di importanti potenzialità: competenze professionali consolidate nel settore energetico, una posizione strategica nel Mezzogiorno e opportunità di sviluppo legate alle energie rinnovabili, all'innovazione tecnologica, all'economia circolare e alle nuove filiere industriali.
Occorre investire sulla formazione, sulla riqualificazione professionale, sulla ricerca e sull'attrazione di nuovi investimenti, garantendo al tempo stesso occupazione stabile e qualificata. La transizione deve rappresentare un'opportunità di sviluppo e non tradursi in perdita di lavoro, deindustrializzazione o ulteriore spopolamento delle aree interne.
Le risorse oggi disponibili devono essere utilizzate in modo strategico per sostenere infrastrutture moderne, reindustrializzazione, sanità territoriale, innovazione, coesione sociale e nuova occupazione.
Allo stesso tempo, i risultati del Progetto LuCas richiedono ulteriori approfondimenti e maggiori risorse anche attraverso l’utilizzo delle royalties per costruire un percorso condiviso di prevenzione, monitoraggio e tutela della salute e dell'ambiente.
Il futuro della Basilicata non può essere costruito quando le attuali attività energetiche avranno esaurito il proprio ciclo. Deve essere programmato adesso, attraverso un confronto permanente tra istituzioni, parti sociali e comunità locali.
La storia degli ultimi decenni dimostra che la Basilicata ha contribuito in modo determinante allo sviluppo energetico del Paese. La sfida di oggi è trasformare questa esperienza in un nuovo modello di crescita capace di coniugare lavoro, ambiente, innovazione e giustizia sociale.
UIL Basilicata UILTEC Basilicata |
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