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La voce della Politica
| Casorelli (Filca Cisl): ''Allerta caldo nei cantieri bene l'ordinanza della Regione'' |
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19/06/2026 | «L'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Vito Bardi, secondo cui è previsto dallo scorso 15 giugno fino al prossimo 15 settembre il divieto assoluto di lavoro all'aperto nelle ore a più alto rischio termico, rappresenta uno strumento fondamentale a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori». Lo dichiara il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Angelo Casorelli. «Quella adottata dalla Regione Basilicata – è una misura necessaria più volte sollecitata dalla Filca Cisl Basilicata perché nessuna attività può mettere a rischio la salute e la vita dei lavoratori. Sappiamo quanto il settore dell'edilizia sia particolarmente esposto al rischio di possibili colpi di calore e stress termico che possono colpire i lavoratori nei cantieri e nelle cave». Secondo l'ordinanza della Regione, che recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” condivise nella seduta dell'11 giugno scorso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma previsionale Worklimate sviluppata da Inail e Cnr previsionale segnalerà un livello di rischio “ALTO”, è vietato svolgere attività lavorative all’aperto con esposizione prolungata al sole e attività fisica intensa dalle ore 12.30 alle 16.00. Il provvedimento riguarda anche il settore edile e le attività affini, oltre ai comparti agricolo, forestale, estrattivo, della logistica esterna e della manutenzione stradale e ferroviaria. «Proprio alla luce del disagio bioclimatico dei lavoratori edili, che lo scorso anno ha portato alla firma del Protocollo quadro nazionale sulle emergenze climatiche al ministero del Lavoro, è quanto mai opportuno non abbassare la guardia sul rischio calore nei cantieri certificato, purtroppo, dai numerosi incidenti dovuti ai malori accusati per lo stress termico. Le ordinanze emesse dalle Regioni, affiancate dalle misure normative atte a contrastare l'emergenza caldo, come quella prevista dall'Inps, di bloccare il lavoro nei cantieri e fare ricorso alla cassa integrazione, sono quanto mai essenziali per la qualità del lavoro e la salute di quanti operano nei cantieri. Occorre, tuttavia, come legittimamente ha evidenziato il segretario nazionale della Filca Cisl, Ottavio De Luca, uscire dalla logica delle misure straordinarie proprio perché il “il mutamento climatico non è più una condizione emergenziale o saltuaria ma un fenomeno strutturale dell'ambiente con cui dobbiamo fare i conti in modo stabile”. Alla luce dei cambiamenti climatici e dei rischi sulla salute dei lavoratori – prosegue il segretario Casorelli – occorre lavorare ad un quadro normativo che definisca in modo articolato le implicazioni legate all'aumento delle temperature e gli interventi da adottare strutturalmente per assicurare la qualità del lavoro. Si tratta di un percorso che deve vedere impegnate istituzioni, aziende, associazioni datoriali e sindacali al fine di riordinare la materia che attualmente a livello nazionale si caratterizza per una marcata eteregeneità territoriale delineando, di fatto, un quadro normativo diversificato». |
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