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M5S Basilicata. Fondi di coesione: la Basilicata è stanca, anzi consumata, da politiche emergenziali.

4/06/2026

Le dichiarazioni del Presidente Bardi a sostegno della proposta Fitto sulla riprogrammazione dei fondi di coesione meritano una riflessione che va oltre gli slogan e le facili esultanze.

La questione, infatti, non è se sia giusto aiutare famiglie e imprese in una fase segnata dall'aumento dei costi energetici. Nessuno mette in discussione questa esigenza. La vera domanda è un'altra: quale deve essere la funzione della politica di coesione europea?

I fondi di coesione non nascono per affrontare le emergenze del momento. Nascono per ridurre i divari territoriali, rafforzare la competitività delle regioni più fragili, costruire infrastrutture, sostenere innovazione, occupazione, ricerca e sviluppo. In una parola: futuro, ossia tutto quello che il governo di centrodestra, a livello regionale, nazionale ed europeo non è stato in grado di generare e men che meno di immaginare.

Per questo guardiamo con preoccupazione a ogni proposta che rischia di trasformare queste risorse in strumenti destinati prevalentemente a garantire sollievo immediato, sacrificando la capacità di produrre una crescita duratura.

Lo ha ricordato anche l’Eurodeputato Pasquale Tridico: la flessibilità europea dovrebbe servire ad accelerare investimenti strutturali e duraturi. Non a liberare risorse da una voce all’altra che producono effetti economici dal fiato corto.

La Basilicata conosce bene questo rischio.

Negli ultimi decenni, la nostra regione ha potuto contare su risorse straordinarie derivanti dalle estrazioni petrolifere, dalle compensazioni ambientali e da altre entrate eccezionali. Troppo spesso, tuttavia, il dibattito politico si è concentrato su come utilizzare queste risorse per rispondere alle necessità del presente, senza interrogarsi abbastanza su come trasformarle in investimenti capaci di produrre sviluppo, lavoro e autonomia economica nel lungo periodo.

È proprio per questo che oggi rivolgiamo un monito al Presidente Bardi.

Se si intende procedere alla riprogrammazione di una parte dei fondi di coesione, occorre garantire che tali risorse continuino a mantenere una forte natura strategica e di investimento. Sarebbe un errore utilizzare fondi nati per colmare ritardi storici e costruire opportunità future come semplici strumenti di copertura della spesa corrente o di gestione dell'emergenza.

La Basilicata ha bisogno di infrastrutture moderne, reti idriche efficienti, innovazione tecnologica, sostegno alle imprese, politiche per trattenere i giovani, interventi contro lo spopolamento e una vera strategia per la transizione energetica. Ha bisogno di investimenti che continuino a produrre effetti anche tra dieci o vent'anni, non soltanto di misure che esauriscono la propria funzione nel giro di pochi mesi.

Per questo chiediamo alla Giunta regionale la massima trasparenza: quali risorse si intendono riprogrammare? Quali obiettivi si vogliono perseguire? Quali benefici produrranno per la Basilicata?

La politica di coesione europea rappresenta una delle più importanti leve di sviluppo a disposizione delle regioni del Mezzogiorno. Sarebbe un grave errore smarrirne la missione originaria.

Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata)



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