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UIL. Case di Comunità e Ospedali di Comunità: oltre quattro ore di confronto all’ASP per trovare soluzioni

19/05/2026

La UIL FP ha partecipato al lungo incontro convocato presso l’ASP con la Direzione Aziendale, le RSU UIL FP e le altre OO.SS., sul tema dell’apertura e del funzionamento delle Case di Comunità Hub e Spoke e degli Ospedali di Comunità. Il confronto, protrattosi per oltre quattro ore, ha avuto al centro la necessità di individuare soluzioni organizzative capaci di coniugare l’attivazione delle nuove strutture con la tutela dei lavoratori e la continuità dei servizi ai cittadini. Nel corso della riunione, il Direttore Generale f.f., Dott. De Filippis, ha illustrato il cronoprogramma previsto per l’attivazione delle Case di Comunità, fissata entro il prossimo 31 maggio, termine entro il quale dovranno essere completati tutti gli adempimenti previsti: approvazione delle delibere, verifiche dell’esperto indipendente e trasmissione degli atti alla Regione. La Direzione ha inoltre rappresentato il significativo lavoro svolto per predisporre la documentazione necessaria all’attivazione di ciascuna struttura, evidenziando come il Ministero abbia richiamato l’attenzione su alcune criticità ricorrenti emerse nella fase di verifica, tra cui la necessità di garantire la piena corrispondenza tra l’apertura delle strutture e l’effettiva programmazione dei servizi e delle relative agende. Nel corso del confronto è emerso che la visita dell’esperto indipendente è prevista dal 26 al 29 maggio nei quattro Distretti e che circa il 70% degli spostamenti del personale interesserà sedi ubicate all’interno dello stesso Comune, mentre la restante quota riguarderà trasferimenti tra territori differenti. La UIL FP ha posto con forza il tema delle ricadute sul personale, chiedendo precise garanzie affinché i processi di riorganizzazione non si traducano in ulteriori sacrifici per i lavoratori né nello svuotamento dei servizi territoriali attualmente esistenti. L’Azienda ha assicurato che, nella fase iniziale, saranno mantenuti tutti i servizi oggi erogati e che l’obiettivo sarà quello di individuare soluzioni organizzative in grado di migliorarne l’efficienza. Tra le ipotesi illustrate figurano differenti modalità di organizzazione di alcuni servizi, come i punti prelievo, anche attraverso prestazioni domiciliari o presso le farmacie. È stato inoltre confermato che i POD, le sedi distrettuali e strutture ad elevata attività assistenziale, come Rionero e il Madre Teresa di Calcutta, resteranno operative.

Uno dei temi centrali del confronto ha riguardato l’organizzazione delle Case di Comunità, per le quali è prevista un’attivazione H24. Restano tuttavia aperte importanti questioni relative alla copertura del turno diurno domenicale e alla relativa remunerazione del personale. Ulteriore elemento di attenzione riguarda gli Ospedali di Comunità, per i quali l’Azienda ha illustrato una fase transitoria basata anche sull’utilizzo di disponibilità aggiuntive del personale e sull’attivazione di turni in presenza di pazienti ricoverati, in attesa del completamento delle procedure di assunzione. Particolarmente rilevanti i dati illustrati durante la riunione sul fabbisogno di personale infermieristico: per il funzionamento delle strutture Hub è stato stimato un differenziale di circa 26 mila ore, equivalenti a circa 24 unità infermieristiche aggiuntive, mentre per le strutture Spoke il fabbisogno stimato è pari a circa 8 mila ore, corrispondenti a ulteriori 6 unità. Nel confronto sono state inoltre esaminate alcune possibili soluzioni organizzative: mobilità volontaria, incremento dei rapporti part-time a tempo pieno, utilizzo di prestazioni aggiuntive e maggiore flessibilità, anche attraverso il riconoscimento del rimborso chilometrico. L’implementazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità rappresenta un importante filtro per l’accesso al Pronto Soccorso. Affinché tali strutture possano funzionare in modo realmente efficace, è indispensabile che siano adeguatamente dotate sia di strumentazioni sia di personale. La UIL FP ha chiesto di conoscere con precisione la tempistica prevista per le assunzioni e la durata degli incarichi, evidenziando come sarebbe opportuno prevedere contratti di almeno 12 mesi, o preferibilmente di 18 mesi, al fine di incentivare i lavoratori ad accettare gli incarichi proposti. La UIL FP ha inoltre ribadito la necessità che ogni scelta avvenga attraverso criteri trasparenti e condivisi, salvaguardando la dignità professionale dei lavoratori e garantendo il giusto equilibrio tra esigenze organizzative e diritti del personale. Per quanto riguarda il reclutamento, la UIL FP ha chiesto con forza un ampliamento delle assunzioni a tempo determinato per il personale infermieristico, prevedendo un’estensione della durata dei contratti ad almeno 12–18 mesi. Tale misura viene ritenuta indispensabile per garantire un rafforzamento concreto degli organici ed evitare che l’intero sistema continui a reggersi esclusivamente su soluzioni emergenziali e temporanee. La UIL FP continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi del percorso, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini.



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