-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Guardie mediche soppresse dal 25 maggio: la Basilicata non è pronta. Presentata interrogazione urgente

18/05/2026

Una nota dell'ASP Potenza, protocollata il 14 maggio 2026, certifica in modo inequivocabile ciò che le comunità lucane temevano: a partire dal 25 maggio, i medici già in calendario nei presidi di continuità assistenziale vengono trasferiti sui nuovi Punti di Assistenza Territoriale (PAT): Satriano di Lucania confluisce su Tito, Savoia di Lucania e Sant'Angelo Le Fratte su Picerno, Castelgrande su Muro Lucano, Ruoti e Bella su Baragiano, Balvano su Vietri di Potenza. Si tratta di un ordine di servizio firmato dal Direttore della UOC Assistenza Primaria dell'ASP Potenza, indirizzato ai medici del ruolo unico del Distretto 2. E dice, in sostanza, che a partire da lunedì 25 maggio il presidio sotto casa non esiste più.

La riorganizzazione in atto non è, come si vuole far credere, un semplice cambio di nome. La stessa nota dell'ASP definisce i PAT «punti di erogazione concepiti per servire un ambito territoriale più ampio, definito dalla prossimità geografica, dalla coerenza con la rete AFT di appartenenza e dalla distribuzione della domanda sanitaria non urgente». Tradotto: il presidio non è più del comune, non è più garantito h24 nella sede di prossimità. È una rete mobile, vicariante, che si attiva su coordinamento della Centrale Operativa Territoriale (COT) e del numero 116117.

La logica della vicarianza è, sulla carta, razionale: se un PAT è indisponibile, quello geograficamente più prossimo garantisce la copertura. Ma questa catena funziona solo se tutti gli anelli sono presenti contemporaneamente. E proprio qui emerge la contraddizione più grave: il sistema viene attivato il 25 maggio mentre alcune delle sue strutture non sono ancora del tutto operative.

Primo: la Centrale Operativa Territoriale. Il modello PAT si regge sulla COT come condizione abilitante; senza una COT pienamente operativa h24, il coordinamento tra PAT in caso di indisponibilità è affidato a un nodo che non è ancora stabile. La Regione stessa ha ammesso che l'attivazione delle COT è un processo ancora in corso di completamento.

Secondo: gli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFoC). Sono la figura cardine dell'assistenza domiciliare nel nuovo modello — il punto di contatto quotidiano per il monitoraggio dei pazienti cronici, l'intercettazione precoce della fragilità, il supporto ai caregiver. La Regione ha appena bandito un corso-concorso per 500 IFoC e 263 posizioni per ASP e ASM. Il che significa che questi professionisti sono in fase di reclutamento e formazione, non in servizio. Stiamo inaugurando un'architettura il cui pilastro umano più importante manca in gran parte del territorio.

Terzo: la carenza di medici. La DDG ASP n. 78 del 30 gennaio 2026 riconosce esplicitamente che «le gravi carenze di medici del ruolo unico non consentono di garantire pienamente il servizio di continuità assistenziale». Non è un'osservazione dell'opposizione: è l'ASP stessa che certifica l'insufficienza del contingente medico disponibile. Il PAT di Ruvo del Monte — 960 abitanti in area appenninica — è già nella presentazione tecnica del Distretto 1 indicato come «subordinato al consolidamento del contingente MMG dell'AFT 3». In altri termini: nella progettazione stessa quel presidio non parte, perché i medici non ci sono.

Il punto critico non è la riforma in sé. Il DM 77/2022 e il modello delle Case della Comunità possono avere una logica di fondo condivisibile: integrare la medicina di base con la specialistica ambulatoriale, le cure domiciliari, la telemedicina e i servizi sociali. Ma una riforma del genere richiede condizioni che in Basilicata non esistono ancora. E chi paga il prezzo dell'accelerazione imposta dalle scadenze PNRR del 31 maggio sono i cittadini di Satriano, Ruoti, Bella, Balvano, Rapone, Ruvo del Monte — paesi con strade tortuose, senza trasporto pubblico, con una quota di over 65 che in molti casi supera il 30%, con famiglie che non hanno sempre qualcuno che possa accompagnarli al PAT più vicino distante anche 20-25 chilometri.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato un’interrogazione e chiediamo che la Giunta regionale e l'assessore Latronico riferiscano subito in aula rispondendo a queste domande, che non ammettono risposte generiche.

Le COT distrettuali sono operative h24 in tutti e quattro i distretti ASP di Potenza? Con quale contingente medico e infermieristico effettivamente in servizio, non programmato sulla carta?

Quanti IFoC sono oggi effettivamente in servizio sul territorio lucano, distretto per distretto, con indicazione delle sedi e degli orari di copertura reale?

Per i PAT la cui attivazione è esplicitamente condizionata al consolidamento del contingente MMG — come Ruvo del Monte — quale copertura concreta viene garantita ai cittadini nella fase transitoria?

Qual è il piano di trasporto sanitario per i comuni privi di PAT proprio, in considerazione della specificità geografica e demografica di queste aree?

Chiediamo la sospensione immediata dell'attivazione del nuovo sistema nelle aree in cui le condizioni abilitanti non sono verificate — non come atto di ostruzione, ma come atto di responsabilità istituzionale verso le comunità che non possono fare da cavie di una riforma avviata in fretta per rispettare un calendario europeo.

Chiediamo che il confronto con i sindaci sia effettivo e non procedurale, e che produca accordi vincolanti sulle misure di mitigazione per ogni territorio.

Chiediamo che la Regione pubblichi il quadro aggiornato e verificabile dello stato di attivazione delle COT, degli IFoC e dei PAT — comune per comune, non come previsione ma come dato di fatto — così che cittadini, sindaci e Consiglio regionale possano sapere cosa esiste davvero e cosa è ancora sulla carta. Questo modello organizzativo presto verrà esteso a tutta la Basilicata e i cittadini hanno il diritto di essere informati.

La salute non è un algoritmo di ottimizzazione burocratica. È il diritto più elementare che le istituzioni devono garantire. E quando questo non accade è compito dell'opposizione dirlo con forza, con precisione e con rispetto per chi vive ogni giorno la distanza tra i proclami istituzionali e la realtà delle strade di montagna percorse per raggiungere un medico.

Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata)



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
22/10/2026 - Rotonda, riconoscimento Pollino DiVino: l’amministrazione si congratula

Un successo di portata nazionale, condiviso dall’amministrazione comunale. 'Pollino DiVino', locale rotondese del sommelier professionista Carlo Miraglia, ha di fatti ricevuto a Milano il premio ‘Carta Vini Italia’, nella categoria ‘Wine Bar’.
La premiazione è avvenuta d...-->continua

22/10/2026 - Agricoltura, centrosinistra: «I 25 milioni annunciati non ci sono ancora, mentre servono risposte immediate»

“L’audizione odierna dell’assessore Cicala in Seconda Commissione ha fatto emergere una realtà ben diversa da quella rappresentata negli annunci dei giorni scorsi: i 25 milioni promessi agli agricoltori non sono immediatamente disponibili e, per buona parte, r...-->continua

22/10/2026 - Caro energia, Cicala illustra gli aiuti all’agricoltura lucana: 25 milioni tra gasolio, costi di produzione ed emergenze

L’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, ha illustrato oggi in Seconda Commissione consiliare le misure a sostegno delle imprese agricole lucane colpite dal caro energia e dall’aumento dei costi di produzione.
...-->continua

22/10/2026 - Vertenza CallMat, basta proclami! Il 1° novembre è alle porte: 350 posti di lavoro sono a rischio!

Licenziamenti annunciati, garanzie assenti e incontri senza risposta. Il MIMIT convochi subito un tavolo straordinario. TIM, Governo e Regione Basilicata si assumano le proprie responsabilità! Le Segreterie regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL ...-->continua

22/10/2026 - Decimo Trupo Alfiere del Lavoro, Chiorazzo "Un orgoglio per la Basilicata''

"Il riconoscimento di Alfiere del Lavoro conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Decimo Trupo, studente di Cersosimo diplomato con 100 e lode in Meccatronica presso l'IIS Policoro-Tursi, è motivo di grande orgoglio per tutta la Basilicata...-->continua

22/10/2026 - FP CGIL Potenza:emergenza carburante, a rischio la raccolta rifiuti

Un coordinamento urgente per affrontare le difficoltà nell’approvvigionamento di carburante e le loro ripercussioni sul ciclo integrato dei rifiuti. È quanto chiede la FP CGIL Potenza nella nota inviata alla Prefettura e alle aziende del settore, dando seguito...-->continua

22/10/2026 - Elezione del Presidente e dell’Ufficio di Presidenza del CAL

Si è insediato ed ha completato le operazioni elettorali per il rinnovo dei propri organi di vertice il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) della Basilicata, riunitosi in data odierna presso la sala A del Consiglio Regionale.

Al termine delle votaz...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo