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La voce della Politica
| Chiorazzo: 'Bilancio regionale fragile, tra contabilità creativa e assenza di visione per lo sviluppo della Basilicata' |
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30/04/2026 | “Il bilancio di previsione 2026–2028 si regge su un equilibrio formale costruito attraverso operazioni straordinarie, senza affrontare i nodi strutturali della sanità e dello sviluppo regionale, una manovra finanziaria che non convince neppure lo stesso governo regionale, tanto che l'Assessore Cicala correttamente ha dovuto nuovamente prenderne le distanze”.
Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, al termine del suo intervento in Aula.
“Nel 2026 la Regione può contare su oltre 230 milioni di euro derivanti dal petrolio e circa 30 milioni dalle risorse idriche, ma queste entrate vengono utilizzate per coprire squilibri e spesa corrente, non per costruire sviluppo e occupazione. Il disavanzo sanitario - sottolinea Chiorazzo - sceso da 95 milioni a circa 54 milioni di euro con artifizi contabili, è stato coperto ma seppur formalmente in equilibrio resta un bilancio strutturalmente fragile. E nella sua relazione il Presidente Bardi ammette di fatto ciò che denunciamo da tempo e cioè l’utilizzo, attraverso progetti fuffa, di risorse destinate allo sviluppo per coprire altre esigenze di bilancio. Su questi aspetti continueremo a raccontare la verità ai lucani e a sollevarli finché non verrà fatta piena chiarezza”.
“La copertura è avvenuta attraverso compensazioni ambientali, operazioni contabili e ragioneria creativa, arrivando anche a incidere su risorse destinate a Comuni e Province. Una scelta che non risolve le cause del problema e scarica difficoltà sui territori. Resta evidente - prosegue Chiorazzo - l’assenza di una strategia energetica. In una fase in cui l’energia è decisiva per gli equilibri geopolitici e la competitività dei territori, la Basilicata non dispone né di un piano per la transizione energetica né di un modello di autoproduzione pubblica. Le rinnovabili crescono quasi esclusivamente per effetto di investimenti privati mentre i progetti regionali, a partire dagli impianti fotovoltaici a supporto del servizio idrico, restano fermi al palo. Si interviene così con misure tampone, come l’aumento di capitale di 8 milioni di euro per Acquedotto Lucano adottato senza una strategia industriale, nonostante le riserve espresse dai Comuni soci sulla legittimità del provvedimento e sull’assenza di un piano credibile di risanamento della società”.
“Intanto la Basilicata continua ad essere la regione dove il costo del carburante è il più alto d'Italia. Anche per questo continueremo a sollecitare il Governo regionale e il governo Meloni affinché si istituisca una Zona Franca Energetica, che in una regione produttrice di petrolio e gas rappresenta una misura di equità e sviluppo reale”.
“La verità - conclude Chiorazzo - è che questo bilancio non costruisce il futuro, ma gestisce le difficoltà del presente. Il governo regionale continua a limitarsi all’ordinario, utilizzando risorse ingenti senza produrre un reale miglioramento della vita dei lucani. Per questo continueremo a lavorare per rafforzare l’unità e costruire un centrosinistra capace di offrire un’alternativa di governo ad un centrodestra che ha fallito dimostrando di non avere alcuna visione per il futuro della Basilicata”. |
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