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La voce della Politica
| Alluvione e grandine sull’agricoltura di Tursi |
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1/04/2026 | Dopo un inverno particolarmente piovoso, che ha saturato il suolo di risorsa idrica, la primavera non mostra segni di allentamento dalla morsa del maltempo. Una intensa perturbazione ha interessato nelle ultime ore il Sud Italia e anche il Metapontino. In poche ore molti millimetri di pioggia, e persino una grandinata, hanno colpito il territorio e i campi con le coltivazioni in piena ripresa vegetativa primaverile. Tutte le contrade del territorio di Tursi sono state interessate da tali eventi eccezionali e nelle prossime ore se ne prevedono altri. Frane, allagamenti, trasporto di detriti, infrastrutture di comunicazione impraticabili. Segnalarle tutte sarebbe un lungo esercizio.
Questo eccesso di precipitazioni, che si aggiunge alla grandine, rappresenta un danno certo per le coltivazioni agricole. Molte coltivazioni arboree a ciclo primaverile-estivo sono nella loro fase di fioritura e tali condizioni climatiche hanno compromesso tale delicatissima fase fenologica, sia perché gli apparati fiorali sono tra i più esili tra le strutture vegetali sia perché un qualsiasi intervento tampone da parte degli operatori risulterebbe difficoltoso perché i terreni agricoli sono non transitabili a causa degli allagamenti. La caduta dei fiori e dei frutticini e le lesioni dei tessuti sono danni irreparabili che hanno compromesso l’annata agraria già alle sue battute iniziali.
Non tutte le opere di bonifica hanno svolto la propria funzione. Infatti, siamo costretti a segnalare ancora una volta lo straripamento del torrente Pescogrosso in contrada Canala e del fiume Agri in contrada Caprarico, Gannano e Marone, oltre ad altri eventi anche nel bacino idrico del fiume Sinni. Si segnalano anche danni alla viabilità agricola in prossimità del torrente Rabatana. In pericolo ci sono persone, case, aziende agricole, capannoni, attrezzature, trattrici, impianti e i sacrifici di tante famiglie. Criticità più volte segnalate alle autorità, ma che con troppa lentezza o disinteresse vengono affrontate.
In questi momenti di emergenza, è massima la nostra vicinanza agli agricoltori e ai cittadini danneggiati. La nostra attenzione è stata e sarà continua. Infatti, il 16 marzo scorso, in occasione di un altro importante evento meteorico, avevamo chiesto alle autorità competenti una gestione dei flussi idrici in transito presso la diga di Gannano tale da evitare allagamenti a monte e a valle, come invece accaduto in data 21 ottobre 2024, quando il sistema automatizzato di apertura della diga causò una catena di eventi che acuì, anziché ridurre, la magnitudo dell’alluvione. In queste ore, invece, si riscontrano allagamenti su tutto il bacino idrografico del fiume Agri, con straripamenti o con l’acqua del fiume in risalita, anziché defluire, lungo i canali di bonifica, con conseguenti allagamenti dei campi, fino a raggiungere le strutture e le abitazioni.
Ad agosto dell’anno scorso avevamo proposto l’intervento di allargamento dell’alveo del torrente Pescogrosso, in contrada Canala, per favorire il regolare deflusso idrico e ridurre l’attività di manutenzione a carico degli organi competenti. Proprio nel punto da noi indicato si è verificato nelle scorse ore lo straripamento del torrente. Ci auguriamo che questo ennesimo evento eccezionale possa sensibilizzare ulteriormente chi di competenza a provvedere senza indugio alla realizzazione dell’opera.
Chiediamo alla Regione di attivare immediatamente tutti gli strumenti previsti dalla normativa, coinvolgendo le istituzioni locali e nazionali, così da attivare le procedure di sostegno previste per il comparto agricolo. Servono, anche, investimenti emergenziali per finanziare tutti gli interventi infrastrutturali di bonifica e viari per ridurre l’impatto di tali eventi sul tessuto produttivo del territorio di Tursi.
Antonio Di Matteo, Segretario dell’Associazione MuoviAmo Tursi |
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