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La voce della Politica
| Sindacati su cambio appalto nelle case alloggio psichiatriche |
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28/03/2026 | Un accordo estremamente complesso e reso ancor più complicato dall’assenza di una delle ditte uscenti (Auxilium) e della committente (ASP), presente solo nelle primissime fasi di un confronto protrattosi sino a tarda serata quello sottoscritto, per senso di responsabilità nei confronti di lavoratori e pazienti psichiatrici, nella giornata di ieri presso l’Ispettorato del lavoro per il cambio di appalto sulle case alloggio psichiatriche. Ben avrebbe fatto l’Azienda Sanitaria di Potenza, che ha ribadito in maniera chiara che il servizio sarebbe dovuto partire il 1 aprile senza alcuna possibilità di alcuna proroga tecnica, seppur breve, come da noi richiesto, a stare sul tavolo in Ispettorato che in quanto committente era l’unica ad avere un quadro chiaro del servizio da rendere in base all’offerta tecnica delle aziende subentranti. La complessità del passaggio che riguarda ben 12 strutture dislocate in tutta la provincia, era connaturata già negli atti di gara e nella scelta di trasformare le case alloggio psichiatriche della provincia di Potenza da socio – riabilitative a socio assistenziali, con la naturale conseguenza di sostanziali modiche nell’assetto organizzativo e conseguenze devastanti sul mantenimento dei livelli occupazionali, nonostante un incremento di circa il 10% delle ore, rispetto a quelle contrattualizzate, strappato nel corso dell’incontro. La garanzia di tutti i livelli occupazionali, dopo un estenuante confronto con le cooperative subentranti non può farci tirare alcun sospiro di sollievo in quanto, per alcune figure professionali, la riduzione del monte ore è drastica, con immaginabili conseguenze sulle retribuzioni di questi lavoratori dal prossimo mese di aprile. Nè è stato possible discutere del futuro prossimo di quel personale non qualificato che non potrà rientrare immediatamente nel servizio sino ad una sua riqualificazione e che dovrà essere riassorbito, secondo gli accordi presi, in una fase successiva. Incerto anche il destino dei coordinatori, che, in quanto figure fiduciarie dell’azienda uscente, non sono state assorbite nel passaggio e sul quale non si è potuta intavolare alcuna discussione con l’Azienda di cui sono attualmente dipendenti, complice la colpevole assenza al tavolo della cooperativa uscente. A pagare le spese di tutto ciò sono i lavoratori nel loro complesso. E gli utenti. Le modifiche sugli operatori e sull’organizzazione del servizio quale impatto avranno su una utenza cosi fragile quale è quella dei pazienti psichiatrici? Riteniamo quanto mai necessario riportare all’attenzione delle politiche regionali il tema della salute mentale. In una fase di progressivo impoverimento della sanità, la salute mentale sconta più di altri servizi la sua intrinseca fragilità. E’ quanto mai evidente che la legge 180, la cosiddetta Basaglia, non è mai del tutto stata applicata perché per curare le persone sul territorio c’è bisogno di servizi, persone e risorse. Con grande senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e degli stessi pazienti che alloggiano in queste strutture, esaminata anche l’impossibilità di attivare altri tavoli nell’immediato in prefettura, considerato che il 1 aprile è prevista la partenza del servizio, abbiamo, deciso di sottoscrivere l’accordo al fine di governare un processo di cambio appalto oltremodo confuso e complicato che possa almeno in parte, e alle condizioni date, difendere i diritti di tutti i lavoratori interessati. Noi continueremo a fare la nostra parte per tutelare i lavoratori non riassorbili nell’immediato e quanti si sono visti dimezzare, in alcuni casi, le ore lavorative. In queste ore, come concordato nel verbale di accordo, continusano le interlocuzioni con le aziende subentranti per definire le condizioni concrete rispetto all’avvio dell’appalto in attesa del prossimo incontro presso l’Ispettorato del Lavoro previsto entro 30 giorni per verificare gli impegni assunti e nello specific Il mantenimento dei livelli occupazionali, il piano di riassorbimento del personale, la riarmonizzazione delle figure professionali all’interno della RTI, il riproporzionamento delle ore nella stessi percentuale per gli operatori del medesimo profilo al fine di evitare esuberi. L’Azienda sanitaria di Potenza e la Regione Basilicata facciano ora la loro parte, attivandosi con immediatezza per la tutela di tutta la platea lavorativa e dei pazienti interessati.
FP CGIL
CISL FP
FISASCAT CISL
UIL FPL
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