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La voce della Politica
| Più servizi sanitari vicini ai cittadini: la CGIL chiarisce la proposta |
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25/03/2026 | Da alcuni giorni nel Comune di Chiaromonte è comparso un manifesto a firma del Direttivo del Circolo Azione di Chiaromonte, successivamente pubblicato sulla stampa, in cui sostanzialmente si stigmatizza l’iniziativa del 3 marzo scorso promossa dal gruppo di lavoro Sanità del Senisese. Senza entrare nei particolari riteniamo doveroso sottolineare che se gli autori del manifesto avessero assistito con più attenzione alla manifestazione del 3 marzo, che seguiva quella del 6 febbraio presso l’ex Distretto della Salute di Senise, sempre a favore della sanità territoriale, avrebbero appreso che:
L'iniziativa del Gruppo di lavoro, che vede la partecipazione attiva della CGIL di Senise, punta a contrastare lo stato di abbandono della sanità locale nei 15 comuni dell'area (per intenderci ex USL n. 5). L'obiettivo principale è una riorganizzazione che metta al centro il potenziamento della sanità pubblica territoriale, integrandola strettamente con la struttura ospedaliera di Chiaromonte;
Per la struttura di Chiaromonte non è stato chiesto solo un modulo di Ospedale di Comunità che, precisiamo, non è una sede pubblica di medici di famiglia ma qualcosa di più importante: una struttura sanitaria di cure intermedie con funzioni di ponte tra l’ospedale per acuti e il domicilio. Inoltre è stato più volte ribadito e sottolineato che nella medesima struttura devono essere salvaguardati e potenziati tutti i servizi attualmente attivi;
Il potenziamento della sanità pubblica territoriale deve necessariamente riguardare soprattutto i comuni più interni dell’area particolarmente svantaggiati rispetto all’accesso ai servizi sanitari creando le effettive condizioni per la tanto decantata “Sanità di prossimità” che tradotto significa: avvicinare i servizi sanitari ai cittadini garantendo cure accessibili, continuità assistenziale, gestione delle cronicità e riduzione del sovraffollamento ai pronto soccorso. Non è solo un concetto organizzativo ma una necessità per garantire il diritto costituzionale alla salute. Non vogliamo innescare sterili polemiche ma riteniamo che i motivi per cui nella sanità pubblica si sono creati spazi occupati dal mercato vadano ricercate nelle politiche regionali adottate soprattutto nell’ultimo decennio. Per la CGIL la difesa del servizio sanitario pubblico non è una battaglia di circostanza, si è sempre battuta affinché la salute resti un diritto di tutti che è l’unica via per garantire equità.
La CGIL, come tutto il gruppo di lavoro (cui fanno parte anche Basilicata Casa Comune, PD, movimento 5 stelle e UIL FPL sanità) hanno accolto con favore la presenza di esponenti locali e regionali a sostegno delle due iniziative svolte che hanno sostanzialmente confermando gli obiettivi proposti.
Per quanto riguarda la tutela della salute riteniamo non ci sia spazio per le bandiere, come abbiamo sempre dichiarato, siamo aperti a confrontarci con tutte le forze politiche, inclusa azione di Chiaromonte. L’interesse delle comunità del Senisese viene prima di tutto: servono iniziative concrete e unitarie per garantire servizi sanitari efficienti e difendere il diritto alla cura nel nostro territorio.
La responsabile Camera del Lavoro
CGIL Senise – Carmelina Bulfaro |
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