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La voce della Politica
| Palazzo Italia Bucarest: cooperazione, investimenti e sviluppo delle relazioni economiche italo-romene |
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20/03/2026 | Progetti di cooperazione e sviluppo delle promozioni commerciali Italo Rumene -tra le quali i protocolli sottoscritti tra Acerenza – Città del vino 2026 - 2027 e Paralela 45 Prahova (Romania) – sono stati discussi presso l' Agenzia Rumena per gli investimenti ed il Commercio Estero in un incontro al quale hanno partecipato il presidente di Palazzo Italia Giovanni Baldantoni, Mircia Cosma ,Costin Bolgiu , e per l’Agenzia il Presidente Daniel Costantin ed il direttore Vlad Tone.
Nel corso dei lavori è stato sottolineato il ruolo centrale di Palazzo Italia nel consolidamento dei rapporti bilaterali e nella promozione di iniziative strategiche tra i due Paesi. In particolare, sono stati approfonditi i protocolli di collaborazione sottoscritti tra Acerenza – Città Italiana del Vino 2026-2027 – e Paralela 45 Prahova (Romania), esempi concreti di sinergia tra territori e sistemi produttivi.
L’Italia si conferma il principale Paese investitore in Romania per numero di aziende registrate. Dal dicembre 1990 al dicembre 2024 sono state costituite complessivamente 53.743 società a partecipazione italiana, con un capitale versato di circa 2,68 miliardi di euro. Nel solo 2024 sono nate 881 nuove imprese italiane, dato che conferma il forte radicamento dell’imprenditoria italiana nel Paese. La presenza italiana evidenzia come gli investimenti non si concentrino esclusivamente nei grandi centri urbani, ma si estendano anche alle aree periferiche, contribuendo allo sviluppo diffuso e all’integrazione economica locale.
Guardando al futuro, la Romania si prepara al bilancio 2026 con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo economico attraverso una forte spinta agli investimenti pubblici sostenuti da fondi europei. Secondo l’Agenzia ICE, il Paese potrà contare su circa 20 miliardi di euro destinati a programmi di modernizzazione e crescita.
“La combinazione tra disponibilità di fondi europei e necessità di accelerare la spesa – ha sottolineato Baldantoni – rende la Romania uno dei mercati più dinamici dell’Europa centro-orientale”.
Nel 2025 gli investimenti pubblici romeni hanno raggiunto i 28 miliardi di euro, con una crescita del 15% rispetto al 2024, confermando la volontà del Governo di trasformare rapidamente le risorse europee in progetti concreti. Tra i settori prioritari: infrastrutture di trasporto, energia e transizione green, digitalizzazione della pubblica amministrazione, agricoltura innovativa, sanità e istruzione.
Durante l’incontro è stato inoltre illustrato il recente protocollo di cooperazione internazionale volto alla promozione dei vini, dei territori e del turismo legato a storia, cultura e tradizioni. Il documento è stato firmato dal Sindaco di Acerenza Fernando Scattone insieme ai partner romeni Asociatia Bolgiu “Paralela 45”, Società Culturale Mihai Vieazu Ploiesti e Palazzo Italia Bucarest. Tra i firmatari anche Giovanni Baldantoni, Mircia Cosma e Costantin Bolgiu.
Il progetto valorizza il legame simbolico del 45° parallelo, che unisce la Basilicata alla regione di Prahova, considerato dagli esperti una latitudine ideale per la produzione di vini di alta qualità.
Acerenza, insieme ad altri 13 Comuni del Vulture e a Conegliano-Valdobbiadene in Veneto, ha ottenuto il riconoscimento di Città Italiana del Vino 2026-2027. Grazie al Desk operativo presso Palazzo Italia Bucarest e ai rapporti con il Comune di Tomsani (Prahova), sono già state avviate proposte di partenariati per la promozione integrata dei territori attraverso percorsi enoturistici come “Drumu Vinuri” e “Tenute dei vini rossi Parallelo 45”.
Il progetto “Città del Vino” si configura come un modello innovativo capace di coniugare tradizione vitivinicola e sviluppo territoriale, con l’obiettivo di trasformare il Vulture in un laboratorio nazionale di buone pratiche. La cooperazione con i partner romeni consentirà di attrarre nuovi flussi turistici dall’Est Europa e di rafforzare gli scambi commerciali nei settori vinicolo e agroalimentare.
Il riconoscimento di Città Italiana del Vino rappresenta non solo un titolo simbolico, ma un impegno concreto nella realizzazione di un programma annuale di eventi culturali, enoturistici, ambientali e sociali, volto a valorizzare il patrimonio legato alla vite e al vino.
Un’opportunità strategica che promette di accendere i riflettori sul territorio del Vulture, rafforzandone l’identità e aprendo nuove prospettive di crescita e sviluppo sostenibile. |
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