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La voce della Politica
| UIL. Concorsi, scorrimenti graduatorie stabilizzazioni e mobilità: servono tempi certi |
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13/02/2026 | L’approvazione del Piano Sanitario Regionale 2026/2030 , sostenuto da oltre 200 milioni di euro di investimenti destinati al potenziamento della medicina del territorio e al consolidamento delle strutture ospedaliere, rappresenta senza dubbio un passaggio rilevante per il futuro del sistema sanitario lucano. Si tratta di una programmazione importante, che individua obiettivi strategici e delinea un percorso di riorganizzazione che, nelle intenzioni, punta a rendere la sanità più solida, più vicina ai cittadini e maggiormente sostenibile.
L’Assessore Latronico ha sottolineato come “numeri, scelte e programmazione” rappresentino il metodo attraverso cui si intende costruire una sanità più solida, vicina e sostenibile. Un’impostazione che, nei suoi obiettivi dichiarati, mira a garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini e che, nei principi, riteniamo condivisibile.
Proprio per questo, però, riteniamo che il Piano debba essere oggetto di un confronto serio, strutturato e trasparente con le parti sociali, con le organizzazioni sindacali, con gli operatori sanitari e con i territori. Un Piano che deve diventare uno strumento ancora più condiviso, monitorato e continuamente verificato nella sua attuazione concreta. Il confronto è fondamentale per individuare eventuali criticità, per garantire equità territoriale e per assicurare che le scelte programmatiche si traducano realmente in servizi efficaci.
Ad oggi, inoltre, chiediamo concretezza per non perdere tempo. Per rendere pienamente operative entro il prossimo maggio le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali, non bastano le risorse economiche stanziate: servono soprattutto le risorse umane. Senza personale adeguato, ogni struttura rischia di rimanere poco funzionale.
Registriamo, ad esempio, che il concorso per infermieri non è ancora partito e, considerando i tempi tecnici necessari per l’espletamento delle procedure concorsuali, è evidente che le tempistiche rischiano di essere incompatibili con gli obiettivi annunciati. È necessario accelerare con decisione.
Il ricorso al lavoro a tempo determinato, per gli infermieri, oltre a rappresentare una soluzione tampone, rischia di alimentare nuove aspettative di stabilizzazione, aspettative che solo in parte siamo riusciti a sanare attraverso i percorsi di stabilizzazione già avviati. Non possiamo continuare a costruire un sistema sanitario fondato sulla precarietà. Occorre invece investire con determinazione su concorsi pubblici veloci, scorrimento delle graduatorie esistenti e procedure di mobilità, garantendo trasparenza e rapidità.
Inoltre, ad oggi siamo ancora in attesa dei bandi per le stabilizzazioni e per le mobilità così come previsto dalle norme vigenti. Anche su questo fronte è necessario un cambio di passo, perché la programmazione sanitaria deve andare di pari passo con una programmazione seria del fabbisogno di personale.
Accelerare i concorsi e valorizzare le graduatorie già esistenti significa non solo garantire la funzionalità delle nuove strutture territoriali, ma anche offrire un futuro occupazionale stabile ai giovani della Basilicata, contrastando la fuga di professionalità e rafforzando il tessuto sanitario regionale.
Il Piano Sanitario Regionale può rappresentare una svolta, ma solo se sarà accompagnato da scelte operative coerenti, da tempi certi e da un confronto continuo con chi ogni giorno lavora nel sistema sanitario. È il momento di passare dalla programmazione agli atti concreti, affinché gli investimenti annunciati si traducano in servizi reali, efficienti e di qualità per tutti i cittadini lucani.
Potenza,13/02/2026
Il Segretario Generale UIL FPL BASILICATA
Giuseppe Verrastro
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