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La voce della Politica
| Asp replica ai sindacati sui servizi di pulizie e vigilanza armata |
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10/08/2024 | In riferimento alla nota di Filcams Cgil di Potenza e Filcom Confsal, interviene la Asp Basilicata a chiarimento dei fatti in ordine ai servizi di pulizia e vigilanza armata.
Partendo con ordine, la Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza ritiene che il clima del tavolo sia stato incentrato alla massima condivisione e collaborazione, cosa che non traspare dalla comunicazione di controparte. Asp ha convocato il tavolo su richiesta pervenuta alla Direzione dalle stesse organizzazioni sindacali, limitandosi per mero dovere istituzionale ad inviare a Regione Basilicata una comunicazione conoscitiva non essendo assolutamente richiesta la presenza dell’Assessorato alla Salute e Politiche della Persona in un tavolo aziendale che riguardava unicamente scelte gestionali. Cosa che per altro è stata chiarita in sede di confronto tra Direzione Aziendale Asp, Sindacati, Imprese fornitrici dei servizi di vigilanza armata e di pulizie. Quindi, per rispetto delle parti chiamate in causa, non appare corretto definire Regione ‘grande assente’ così come si lascia intendere.
Entrando nel merito, in ordine alle pulizie, sono state applicate in contratto misure doverose di riorganizzazione della spesa che interessano aree per le quali erano state realizzate pulizie e sanificazioni straordinarie relative al periodo covid. Le misure adottate da Asp sono scaturite da precisi atti programmatori regionali ed aziendali conseguenti all’andamento negativo del bilancio 2023 e che non si vuole possano ripetersi nel 2024. Il rappresentante della ditta presente ha chiaramente confermato che non variando il canone e le ore per le pulizie ordinarie saranno confermati gli organici attuali e che le voci di perdita di svariati posti di lavoro sono infondate.
Infatti già da tempo è in atto una rimodulazione della spesa su ogni voce di bilancio- così come richiesto da una delibera regionale e dal tavolo ministeriale- relativamente a mobilità passiva, farmaceutica e presìdi per i quali Asp ha da tempo assunto atti specifici di razionalizzazione. Ad essi sono seguite misure ulteriori tra le quali la riduzione delle spese extra canone per manutenzioni straordinarie degli immobili, così come ogni altra voce di bilancio.
La Asp è inoltre intervenuta su nuove gare per l’acquisto di farmaci biosimilari che comportano un notevole risparmio e nuove gare per riformulare il prezzo di farmaci con brevetti scaduti. In questo ultimo ambito le riduzioni di costo sommano oltre 1,5 milioni. Nello specifico, le delibere di riferimento, tutte firmate a fine luglio, sono la 654/2024 relativa alla razionalizzazione della spesa farmaceutica e ricognizione dei risparmi derivanti da procedure di rinegoziazione di farmaci soggetti a caduta brevettuale, la 679/2024 identica nell’oggetto ma che aggiorna la precedente delibera al 2024 e la 697/2024 relativa ai Servizi integrati per la gestione delle apparecchiature elettromedicali, servizi di pulizia per gli enti del Servizio Sanitario Nazionale , Vigilanza armata, Facility management immobili e manutenzione di immobili e impianti. Sulla vigilanza Asp ha valutato una necessaria riduzione di ore e non di lavoratori, in funzione degli incrementi delle ore contrattuali già concesse negli anni scorsi per Covid ed estensione nei limiti del “quinto” d’obbligo. Questo l’unico punto rimasto ancora aperto.
Al termine della riunione con i sindacati, Asp si è impegnata a fare un’ulteriore valutazione relativamente al fabbisogno orario a cui potrebbe seguire una rimodulazione delle ore oggi ridotte. Resta intatto il vincolo contrattuale per l’azienda di vigilanza che si muove su un mercato territoriale ampio. Quest’ultima si è detta infatti disponibile a valutare una nuova pianificazione con la salvaguardia dei posti di lavoro. Per tale ragione, e per analizzare tale situazione e risolverla, le parti torneranno a riunirsi il prossimo 26 agosto, in un clima di approfondimento e reciproca collaborazione per trovare un punto di sintesi e di comune interesse dal quale si è certi non scaturirà alcuna riduzione dei livelli occupazionali. |
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