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La voce della Politica
| Domenica Paglia è la neo sindaca di Cersosimo |
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22/09/2020 | E’ Domenica Paglia, 55 anni, la Sindaca di Cersosimo. Vince con 230 voti, 61 in più rispetto all’altra guidata da Rosa Maria Fittipaldi, che si deve accontentare di 169 preferenze. Toccherà a lei guidare la minoranza per i prossimi anni. La Paglia, dunque, entra a pieno titolo e con merito negli annali di questa antica comunità, ricca di storia e di cultura, importante centro religioso per secoli. Un largo sorriso accompagna la nuova prima cittadina, tra gli abbracci degli amici, dei compagni di viaggio: donne, uomini, tanti giovani. Composta nella gioia, tra i canti, i suoni, la soddisfazione dei tanti sostenitori. L’avevamo descritta come una donna semplice, alla mano, ma allo stesso tempo determinata, una determinazione che ha condotto la lista a vincere delle elezioni che sin dall’inizio, ma sino alla vigilia, qualcuno dava alla pari. Invece la vittoria è stata larga e senza appello. Una laurea in scienze politiche alla “Sapienza” di Roma, poi tanta formazione e un’esperienza in Inghilterra, sino a un lavoro importante a Firenze. La terra d’origine sempre presente, nel cuore. Un sorriso accompagnava i ricordi d’infanzia, poi quel pensiero fisso, che alla fine l’ha riportata tra la sua gente. “Una scelta di vita, una sfida – ci raccontò con un po’ d’emozione- “I problemi sono tanti – ci aveva dichiarato - ma le posso assicurare che le opportunità di riscatto sono molte di più. Le vie praticabili per la crescita sociale, civile ed economica ce ne sono, basta cercarle e perché no, tracciarne anche di nuove, e noi lo faremo”. Bene, dopo i meritati festeggiamenti bisognerà rimboccarsi le maniche e amministrare una comunità che deve necessariamente guardare avanti con raziocinio, speranza e concretezza, mettendo sul campo i progetti presentanti durante questa lunga campagna elettorale. Tanta responsabilità, sia in termini istituzionali che sociali e politici. Ora dovrà guidare “un gruppo di lavoro allargato, cuore della Comunità”, come lei stessa ha dichiarato. Parole che dovranno disegnare un sistema integrato, capace di innescare politiche di sviluppo e lavoro. Ma tutto questo solo tra qualche giorno. Ora si fa festa, festa di comunità, festa tra amici, festa di popolo.
Vincenzo Diego
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