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La voce della Politica

Grano: la Cun approvata dalla conferenza Stato-Regioni

21/07/2016

Ultimo step il Consiglio di Stato per la Commissione Unica Nazionale del deputato pugliese L’Abbate (M5S) che riforma le vetuste borse merci. Il Governo, intanto, accoglie diverse proposte dei 5 Stelle “salva grano”

Con l’apposizione della “fiducia” sul dl Enti locali oggi alla Camera, sono state accolte anche alcune proposte per contrastare la cosiddetta “guerra del grano”, legata al recente crollo dei prezzi, ed a sostegno delle produzioni italiane di qualità, libere da pesticidi ed a tutela delle varietà locali proposte dal Movimento 5 Stelle. Le misure, contenute in quattro ordini del giorno accolti dal Governo, impegnano il ministro Maurizio Martina ad introdurre l’obbligo di indicare nell’etichetta della pasta made in Italy l’origine del grano usato anziché lasciarla a discrezione dell’industria come proposto dal dicastero agricolo; ad inserire dei parametri che permettano di tracciare, ai fini della certificazione, la presenza di residui di pesticidi nonché a favorire la tutela della biodiversità agroalimentare attraverso il recupero e la valorizzazione delle varietà di grano locali e dei grani antichi. Ma soprattutto, infine, ad istituire la Commissione Unica Nazionale (Cun) per garantire una definizione trasparente del prezzo come già previsto dall’emendamento L’Abbate (M5S) alla legge 91 del luglio 2015: un impegno che ha visto nel primissimo pomeriggio superare lo scoglio della Conferenza Stato-Regioni per approdare, a breve, dinanzi al Consiglio di Stato per un definitivo parere.

“La nostra è una battaglia che dura, oramai, da più di un anno e nonostante l’aver tramutato in legge le necessità di un intero comparto, come quello primario, che ha bisogno necessariamente di tutele e di misure che diano trasparenza e sostegno alla redditività degli agricoltori, non si è ancora conclusa – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera e primo firmatario dell’emendamento che ha introdotto la Cun – Settimana prossima il testo del decreto attuativo che istituisce la Commissione Unica Nazionale sarà trasmesso al Consiglio di Stato, in quanto si attende il verbale della Conferenza Stato-Regioni, ed in maniera ottimistica penso che a settembre si potrà acquisire il parere. Dopodiché si passerà alla firma dei ministri competenti ed allora potremo finalmente avere un confronto chiaro e fondato su dati certi e condivisi per il rilevamento dei prezzi nelle diverse filiere agricole. Intanto – prosegue L’Abbate (M5S) – ci auguriamo che il Governo rispetti gli impegni assunti attraverso gli ordini del giorno approvati oggi in Aula, affinché sia garantita la pasta italiana, tra i prodotti simbolo del made in Italy, e l’intera filiera cerealicola italiana”.

La Conferenza Stato-Regioni, intanto, ha determinato di rivedere l’uso dei fondi della Politica Agricola Comune. “Una richiesta che reiteriamo da tantissimo tempo – continua il deputato pugliese 5 Stelle – e che finalmente trova d’accordo anche il Governo e gli Enti locali che si accorgono solo ora di questa necessità. Ci auguriamo che vengano copiate le misure contenute nella nostra risoluzione dello scorso marzo: aumento di due punti percentuali dei premi della Pac legati all’aiuto accoppiato (aumentando il plafond di circa 80 milioni di euro), destinando maggiori somme ad allevamenti che garantiscono un’alimentazione libera da Ogm e antibiotici e con condizioni di benessere animale; promozione in accordo con le Regioni di misure specifiche all’interno dei programmi di sviluppo rurale volte al mantenimento delle culture arboree di pregio paesaggistico; prevedere iniziative a sostegno della costituzione di organizzazioni interprofessionali e professionali e ad intervenire presso le competenti sedi comunitarie affinché si valuti, per la programmazione della Pac oltre il 2020, sia – conclude L’Abbate (M5S) – l’opportunità di promuovere aiuti diretti che sostegni specifici per le aree agricole di montagna in virtù della loro importanza strategica a presidio del territorio”.



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