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| Il Centro di Riabilitazione dei Padri Trinitari porta in scena la Passione |
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2/04/2026 | Gli ospiti del centro di riabilitazione di Venosa hanno fatto rivivere l’ultima Cena e la Passione di Cristo
Ci sono momenti in cui l’arte diventa testimonianza di vita, in cui il talento si trasforma in esperienza di fede attraverso il movimento, la gestualità, la parola. Momenti, che sono stati vissuti fra emozione e stupore da tanti fedeli a Venosa, nella Chiesa di Maria Santissima dell’Immacolata, dove il Centro di Riabilitazione dei Padri Trinitari ha messo in scena una toccante rievocazione dell’Ultima Cena, culmine di un percorso riabilitativo che ha visto protagonisti assoluti gli ospiti del centro insieme ai loro operatori. La narrazione della Passione di Cristo, invece, ha oltrepassato le mura della Parrocchia facendosi “cinema”, grazie alla realizzazione di un cortometraggio, girato tra gli antichi scorci e le vie cariche di storia della città oraziana. Dopo aver ringraziato il parroco Aniceto per l’accoglienza, il direttore dei Centri di riabilitazione di Venosa e Bernalda, Vito Campanale ha evidenziato che “il progetto è stato caratterizzato da una simbiosi perfetta tra pazienti e operatori, che insieme hanno dato corpo e voce ai personaggi del Vangelo, dimostrando che la disabilità non è un limite, ma una diversa prospettiva da cui osservare l’umanità e il sacro. Vedere i nostri ragazzi impegnarsi con tale dedizione - ha aggiunto con orgoglio Campanale - ci ricorda che la riabilitazione passa anche attraverso l’arte e la partecipazione sociale. Non stiamo, infatti, mettendo in scena solo una storia: stiamo consegnando dignità e protagonismo a persone che hanno tanto da offrire alla nostra comunità". Il direttore ha continuato ricordando che “il successo della manifestazione è stato possibile anche grazie alla stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e con il sindaco di Venosa, Francesco Mollica, che concedendoci il Patrocinio hanno permesso che le vie di Venosa diventassero un set a cielo aperto per una Passione che ha un grande significato: dare un segnale forte di vicinanza. Il coinvolgimento degli operatori, non solo come supervisori ma anche come co-interpreti, ha messo ancora più in evidenza il valore del legame umano che si crea quotidianamente nel Centro dei Padri Trinitari. L’applauso scrosciante del pubblico - ha concluso Campanale - dimostra che quando la comunità incontra la solidarietà, il risultato è un messaggio universale capace di toccare il cuore di tutti, nessuno escluso”.
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